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lunedì 21 aprile 2014

BENCINI COMET III (1953)

Il marchio BENCINI vanta origini antiche. Fondata a Milano nel 1937 col nome "ICAF", l'azienda cambiò per un breve periodo la sua denominazione in "CMF" per poi assumere, nel dopoguerra,  il nome definitivo "CMF Bencini".
 
Questa azienda ha realizzato una ampia gamma di fotocamere, dalle soffietto alle box, ma i modelli più originali e interessanti sono sicuramente quelli prodotti a cavallo tra gli anni '50 e '60, caratterizzati da un corpo interamente in lega di alluminio pressofuso e uno stile elegante e inconfondibile!
 
 
Prodotta a partire dal 1953, la COMET III è uno dei modelli più originali e ricercati dai collezionisti della casa milanese.
La sua originalità risiede principalmente nella forma del corpo macchina, che è a sviluppo verticale e la rende facilmente confondibile con le cineprese della stessa epoca... probabilmente un modo "tipicamente italiano" per dare ai suoi possessori l'illusione di possedere una (molto più costosa) cinepresa al posto di una semplice fotocamera ma che nel tempo ha fatto di questo modello un vero e proprio oggetto di culto, grazie anche alla sua scarsa diffusione.
 
Quanto all'aspetto tecnico, restano confermate le caratteristiche comuni all'intera produzione Bencini dell'epoca: massima semplicità costruttiva, affidabilità e "fascino cromato" grazie al corpo in alluminio pressofuso.
 
 
- Obiettivo di modello e focale non indicati, costituito da un semplice menisco ma dotato comunque di trattamento antiriflesso
- Diaframma fisso con apertura a f/11
- Otturatore a battente con tempo di scatto singolo (1/50sec.) che non richiede caricamento ed è sempre in posizione di scatto
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica a partire da 1,3mt. mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Slitta e contatto di sincronizzazione per flash esterno
 
Degno di nota è il fatto che questa fotocamera è del tipo "Half Frame" poichè realizza 16 fotogrammi di dimensioni 3x4cm su pellicola in rulli formato 127. In pratica, da un rullo si ottengono 16 fotogrammi in quanto il formato è la metà rispetto allo standard della pellicola 127.
 
Per questo motivo, la macchina è dotata di un dorso provvisto di due distinte finestrelle: quando si fa avanzare la pellicola, lo stesso numero di fotogramma deve apparire prima in una finestrella, poi nell'altra.
 
Segnalo che la pellicola formato 127 è ancora prodotta da Rollei, Efke e Maco ma, volendo, è possibile anche impiegare le normali pellicole 35mm, come spiegato in questi tutorial:
http://www.iso400.it/index.php/rullino-da-35-mm-su-bencini-comet-comet-s-comet-ii/
http://dicillo.blogspot.com/2007/09/35-mm-in-127-camera-tutorial.html
In qusto caso otterrete un notevole risparmio economico ed, inoltre, le foto presenteranno il singolare effetto artistico dei fori di trascinamento della pellicola nella parte superiore e inferiore.
 

3 commenti:

  1. Ciao,
    ho una bencini comet 3 trovata in soffitta. Se vi interessa potete mandare una mail a lanfrey@tin.it

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  2. Era la mia macchina quando avevo 13 anni...(sic!)

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