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venerdì 28 febbraio 2014

DURST 66 (1956)

Il marchio DURST PHOTOTECHNIK AG. nasce nel 1936 su iniziativa dei fratelli Julius e Gilbert Durst di Bressanone.
 
Dotati di grande inventiva e di una passione per la fotografia, ereditata dal padre, i due fratelli cominciarono presto a sviluppare progetti e a brevettare idee innovative tant'è che una delle loro prime invenzioni fu una macchina per la produzione automatica di cartoline illustrate, molto richieste dai turisti che visitavano l'Alto-Adige.
 
 
Col passare degli anni quest'azienda italiana, famosa soprattutto per la fabbricazione di ingranditori, è diventata una vera e propria multinazionele, sebbene i prodotti di maggior pregio le innovative fotocamere realizzate negli anni '50.
 
Costruita interamente in alluminio pressofuso e disponibile in due versioni (argento e nera), la DURST 66 per il suo stile sobrio ed elegante ricorda molto le fotocamere tedesche per il medio formato 6x6 ma in realtà è interamente figlia dell'ingegno italiano e non manca di alcuni spunti di assoluta originalità.
 
 
Anzitutto, questo modello è dotato di un peculiare esposimetro "ad estinzione" che impiega una finestrella affiancata a quella del mirino. Quello che potrebbe sembrare un telemetro è, invece, un ingegnoso antenato dei normali esposimetri, che consta di una scala di numeri che diventano via via visibili o scompaiono a seconda delle condizioni di luce e suggeriscono all'utente il giusto tempo di posa. Un sistema semplice quanto geniale perchè non è soggetto a guasti o malfunzianamenti col passare del tempo!
 
Un’altro aspetto di assoluta originalità è costituito dall'otturatore, che anzichè essere a molla è di tipo pneumatico. In questo caso,, il meccanismo di carica e scatto si avvale di un piccolo pistone che spinge l’aria attraverso una serie di fori e questi fori con le loro varie dimensioni variano la velocità dell’aria e di conseguenza il tempo di esposizione.
 
Queste le principali specifiche tecniche:
- Obiettivo DURST COLOR DUPLON con focale di 80mm
- Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori da f/2.8 a f/22
- Otturatore a caricamento pneumatico con tempi di scatto, da 1sec. a 1/200sec. e posa B
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Esposimetro ad estinzione
- Contattoi di sincronizzazione per flash esterno
- Predisposizione per filtri diametro 22mm
 
Al di la dell'indubbio fascino tecnico, si tratta di un modello prodotto in pochi esemplari ed oggi ormai quasi introvabile. Una vera chicca per intenditori!  
 
Per informazioni più dettagliate su questo modello, visitate i seguenti links:
http://www.iso400.it/index.php/durst-d66/

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