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venerdì 17 maggio 2013

COSINA 35 FR (1978)

Anche se ai meno esperti il nome COSINA non dice molto, si tratta di un vero e proprio colosso dell'industria fotografica che nel corso degli anni ha nomi storici della fotografia come Voigtlander, Argus, Petri, Topcon e Miranda. 
 
Oltre a produrre fotocamere, vendute col nome dei marchi acquisiti, Cosina ha realizzato anche fotocamere vendute con nome proprio, che godono di una solida reputazione tra gli appassionati di fotografia analogica e non hanno nulla da invidiare ai nomi più illustri come Canon, Pentax, Olympus, ecc.
 
 
Tuttora, COSINA è proprietaria del marchio tedesco Voigtlander, di cui produce la "Bessa L" una delle più raffinate e costose macchine a telemetro oggi in commercio. Anche Zeiss Ikon ha affidato la produzione della sua attuale telemetro a Cosina.
 
La COSINA 35FR è una fotocamera a telemetro costruita verso la fine degli anni '70 con l'intento dichiarato di fare concorrenza alle minolta Hi-Matic e alle Canon Canonet ma con uno stile decisamente più moderno ed ancora attuale. 
 
Sebbene progettata in un'epoca in cui cominciavano a diffondersi l'autofocus e i corpi macchina motorizzati, a ben vedere il maggior pregio di questa telemetro risiede nella qualità dell'ottica e nella semplicità della meccanica.
 
Erano presenti le più importanti raffinatezza tecniche, come il telemetro, l'autoscatto l'esposimetro e perfino il flash integrato ma nulla di superfluo o che avrebbe potuto malfunzionare col passare del tempo.
Sul piano dell'utilizzo, invece, si tratta di una fotocamera di tipo automatico, ossia con otturatore e diaframma ad apertura comandata elettronicamente dall'esposimetro. In pratica, in base alle condizioni di luce, la fotocamera sceglie tempi e diaframmi ottimali per una foto correttamente esposta.
Completa il corredo, un'ottica leggermente grandangolare che offre un ampio angolo di campo e un ottima qualità d'immagine. 
 
Questi i principali dati tecnici:
 - Obiettivo COSINON con lunghezza focale di 38mm
- Diaframma con aperture variabili da f/2.7 a f/16
- Otturatore centrale lamellare a controllo elettronico con tempi di scatto da 1/64sec. a 1/360 sec.
- Inquadratura con mirino galileiano dotato di indicatore delle aperture diaframma
- Telemetro per una messa a fuoco agevole ed accurata
- Esposimetro di tipo CDS con sensibilità da 25-250 ISO
- Autoscatto
- Attacco per filtri diametro 46mm
- Possibilità di comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile
 
Al di là della bellezza e delle caratteristiche tecniche di pregio, questa fotocamera è quanto di più semplice vi sia da utilizzare. Inquadrare e mettere a fuoco lasciando che la fotocamera controlli tempi e diaframmi sarà un gioco da ragazzi per chi non ha mai scattato una foto con una fotocamera meccanica ma anche l'occasione per avvalersi di uno strumento compatto e di qualità da tenere sempre con se per cogliere l'attimo!
 

martedì 7 maggio 2013

TK-2M

Uno degli accessori più utili ed economici in fotografia è costituito dai moltiplicatori di focale.
Il concetto che sta alla base di questi dispositivi è che, se si fanno divergere i raggi di luce provenienti dall'obiettivo, l'immagine formata dall'obiettivo viene ingrandita e distribuita su una superficie maggiore. L'unico svantaggio è una perdita di luminosità in diaframmi pari all'ingrandimento ottenuto.
 
Ad esempio, partendo da un teleobiettivo con lunghezza focale di 135 mm e luminosità f/2.8, applicando un duplicatore si ottiene un nuovo sistema ottico caratterizzato da una lunghezza focale di 270 mm e da una luminosità f/5.6. Con un triplicatore di focale (3x) la perdita di luminosità sale a tre diaframmi, ottenendo un sistema ottico di 405 mm con luminosità f/8. 
 
A fronte di questo svantaggio, i vantaggi sono molteplici. Anzitutto il costo di un moltiplicatore di focale è nettamente inferiore a quello di un obiettivo completo; inoltre vi è la possibilità di poterlo applicare a più di un obiettivo.
 
Sicuramente, però, l'aspetto più apprezzabile è che, nonostante si raddoppi o si triplichi la lunghezza focale, la distanza minima di messa a fuoco rimane uguale a quella dell'obiettivo di partenza.
 
Il teleconverter TK-2M è prodotto dalla sovietica ZENIT, azienda nota nel mondo per le eccellenti macchine reflex e per le ottiche HELIOS.
Realizzato interamente in metallo, il TK-2M è di sicuro il più compatto moltiplicatore di focale 2x mai realizzato.
 
Anche la qualità ottica è dello stesso livello degli eccellenti obiettivi HELIOS per i quali era stato progettato.
Inoltre, la sua fattore di moltiplicazione 2x ne garantisce una adeguata moltiplicazione senza pregiudicare la qualità delle ottiche a cui venga abbinato e lo rende ideale per una ampia gamma d'impiego, dalla fotografia naturalistica a quella sportiva, dalla macro-fotografia fino al ritratto.
 
Una soluzione molto interessante è rappresentata prioprio dall'uso del TK-2M con un obiettivo normale 50 mm; si ottiene a basso costo un 100mm di buona resa, ideale per il ritratto.
 

Da notare che, utilizzando un semplice adattatore, questo dispositivo e gli obiettivi con esso compatibili (passo a vite 42mm) vengono montati sulle moderne reflex digitali e sulle compatte ad ottica intercambiabile (Olympus Pen, Panasonic GF, ecc.) con notevole risparmio di denaro e risultati spesso ineguagliabilii dalle ottiche attuali.

giovedì 2 maggio 2013

COSINA CX5 F (1983)

Anche se ai meno esperti il nome COSINA non dice molto, si tratta di un vero e proprio colosso dell'industria fotografica che nel corso degli anni ha acquisito il controllo di nomi storici della fotografia come Voigtlander, Argus, Petri, Topcon e Miranda. 
 
Oltre a produrre fotocamere per conto di terzi, in passato Cosina ha realizzato anche modelli venduti con nome proprio, che godono di una solida reputazione tra gli appassionati di fotografia analogica e non hanno nulla da invidiare alla migliore concorrenza di Canon, Pentax, Olympus, ecc.
 
 
Tuttora, COSINA è proprietaria del marchio tedesco Voigtlander, di cui produce la "Bessa L" una delle più raffinate e costose macchine a telemetro oggi in commercio. Anche Zeiss Ikon ha affidato la produzione della sua attuale telemetro a Cosina.
 
La COSINA COMPACT CX5F è una 35mm compatta costruita all'inizio degli anni '80 con l'intento di fare concorrenza alle Konica Pop, alle Canon Snappy ed altre compatte molto in voga, grazie alla loro versatilità e alle forme giovanili e i colori vivaci. 
 
Seppure meno diffusa delle concorrenti citate, questa fotocamera non mancava di nessuna delle raffinatezza tecniche vantate dalle concorrenti, come il flash integrato e un esposimetro alimentato a batterie mini stilo di immediata reperibilità.
 
Sostanzialmente, però, si trattava di un modello meccanico in cui la elettronica semplificata era solo di supporto all'utente e la fotocamera poteva funzionare bene anche in assenza di batterie (rinunciando all'uso del flash e della spia dell'esposimetro).
 
L'aspetto più interessante erano soprattutto le dimensioni tascabili del corpo macchina e il meccanismo di apertura/chiusura dell'obiettivo, che avveniva ruotando di 90° l'intero corpo obiettivo.
Completava il corredo, un'ottica grandangolare che offre un ampio angolo di campo e un ottima qualità d'immagine. 
 
Questi i principali dati tecnici:
 - Obiettivo grandangolare "COSINON" con lunghezza focale di 33mm
- Diaframma con aperture di f/5.6 e f/11, selezionabili spostando il selettore ASA
- Otturatore centrale con tempo di scatto singolo da 1/100sec.
- Inquadratura con mirino ottico di tipo galileiano
- Esposimetro di tipo CDS con sensibilità da 100-400 ISO alimentato con due batterie mini stilo AAA da 1,5volt
- Flash integrato nel corpo macchina
 
Data la sua estrema semplicità tecnica, l'utilizzo di questa fotocamera è quanto di più facile: basta Inquadrare e verificare che la fotocamera non emetta il segnale rosso che avverte contro  il rischio di foto sottoesposta.
Fotografare in analogico non è stato mai così semplice!!!