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venerdì 30 novembre 2012

OLYMPUS XA-2 (1980)

Olympus è uno dei marchi eccellenti della fotografia e, da sempre, il principale fautore del concetto di compattezza. Guidata da questo principio, nella sua lunga storia Olympus ha realizzato un gran numero di modelli ormai oggetto di culto: dalle mitiche Trip e Pen degli anni '60 alle 35SP, RC, ECR, ED degli anni '70; dalla ultracompatta XA degli anni '80 alle Miù degli anni '90 per continuare con le odierne Miù e Pen digitali.
 
La "XA-2" del 1980 rappresenta uno dei risultati più tangibili dell'impegno di Olympus verso la miniaturizzazione, tant'è che viene unanimmente considerata come una delle fotocamere 35mm più compatte ed originali di sempre.
 
Al momento del suo lancio essa offriva tutta una serie di innovazioni mai viste su una 35mm compatta.
Anzitutto, la sua forma "a ovetto", dovuta alla presenza di un guscio scorrevole a protezione dell'obiettivo che eliminava la necessità di riporla in una custodia per il trasporto. Poi le sue dimensioni ultracompatte da record... per la prima volta veniva offerta ad un prezo popolare una 35mm veramente "tascabile" e con una ottica evoluta a schema "Zeiss Tessar" tale da fare invidia anche alle inaccessibili Rollei 35 e Minox.
 
Poi ancora, un ingegnoso sistema per evitare il rischio di mosso su un corpo macchina così leggero (200gr.) e cioè un otturatore a comando elettromagnetico che è sufficiente sfiorare appena per attivare lo scatto.
 
Infine, l'abbinamento ad un flash (disponibile come accessorio) appositamente studiato per questo modello in modo da integrarsi perfettamente con la forma del corpo macchina.
 
Anche sotto il piano strettamente tecnico, la XA-2 riserva una serie di piacevoli sorprrese. La sua ottica grandangolare in 4 elementi, la meccanica silenziosissima, unita a un infallibile sistema di esposimetro sono in grado di garantire foto sempre eccellenti, anche agli utenti meno esperti!
 
La dotazione tecnica è anocora oggi completissima e include:
- Obiettivo con lente grandangolare Olympus "D Zuiko" con focale di 35mm composta di 4 elementi in 3 gruppi
- Diaframma lamellare con aperture da f/3.5 a f/22
- Otturatore centrale a controllo elettronico con tempi di scatto da 2 sec. a 1/750 sec.
- Inquadratura con mirino ottico galileiano
- Messa a fuoco su tre posizioni fisse identificate da simboli (primi piani, figura intera, paesaggio)
- Esposimetro CDS con sensibilità da 25 a 800 ISO
- Flash (accessorio) dedicato A11 integrabile al corpo macchina
- Autoscatto
 
Che dire... la OLYMPUS XA-2 non solo è un opera d'arte di design ed un oggetto di culto del collezionismo fotografico ma anche e soprattutto una fotocamera semplicissima da utilizzare, dall'esposimetro alla scelta automatica dei tempi di scatto, alla messa a fuoco. All'utente non resta che concentrarsi sull'inquadratura e scattare... il risultato sarà sempre di assoluta qualità. 
 
Per ulteriori informazioni su questo modello che ha fatto storia, visitate i seguenti links:
http://www.mattdentonphoto.com/cameras/olympus_xa2.html
http://www.diaxa.com/xa2.htm
http://www.kenrockwell.com/olympus/xa.htm


giovedì 29 novembre 2012

MINOLTA HI-MATIC F (1972)

MINOLTA è uno dei marchi storici della fotografia e l'eccellenza dei suoi prodotti non ha bisogno di alcuna presentazione. Anche se negli ultimi anni l'avvento dei colossi dell'elettronica (Sony, Panasonic, Samsung) ha cacciato dal mercato quasi tutti i nomi storici della fotografia, gli appassionati della vera arte fotografica conservano gelosamente le loro fotocamere Minolta analogiche e sempre più collezionisti sono attratti dalla qualità delle ottiche e dalla precisione dei corpi macchina di questo costruttore.  
  
Il modello "HI-MATIC F" risale all'inizio degli anni '70, un epoca dominata dalle 35mm con corpo ultracompatto ma dotate di una elettronica sempre più sofisticata e da ottiche dalla qualità paragonabile a quella delle macchine reflex professionali.
 
La costruzione dei corpi macchina rimaneva interamente in metallo ma le dimensioni erano tascabili, come una moderna digitale, e l'elettronica era di tipo evoluto.
 
Le forme moderne e aggraziate della HI-MATIC F celano una serie di spunti tecnici interessanti: anzitutto la cellula dell'esposimetro è dislocata sul corpo dell'obiettivo, in modo da fornire una corretta lettura esposimetrica anche quando si montano dei filtri sull'obiettivo. 
 
Inoltre l'obiettivo è uno splendido Minolta Rokkor in 6 elementi, in grado di fornire immagini straordinariamente nitide, colori saturi e brillanti.
 
Il tutto è completato dalla possibilità una messa a fuoco sempre impeccabile, grazie alla presenza del telemetro, e da una eccezionale semplicità di utilizzo tale da assicurare foto sempre perfette anche ad un principiante della fotografia.
 
Queste le specifiche tecniche:
- Obiettivo con lente Minolta "Rokkor", composta di 6 elementi in 4 gruppi, con focale di 38mm
- Diaframma a iride con aperture da f/2.7 a f/14
- Otturatore centrale lamellare a controllo elettronico, con tempi di scatto da 4sec. a 1/725sec.
- Inquadratura mediante mirino galileiano
- Messa mediante telemetro con rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Esposimetro di tipo CDS, con sensibilità  25-500 ISO
- Slitta flash con contatto caldo
- Predisposizione per il comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile 
- Predisposizione per filtri di diametro 46mm
 
Questa splendida compatta, grazie alla gestione assistita dello scatto (tempi e diaframmi), costituisce la scelta ideale per i cultori dello "street photography" ma anche per chi si avvicini per la prima volta alla fotografia tradizionale a pellicola ma non voglia rinunciare alla possibilità di ottenere foto sempre perfette... qualità garantita da Minolta!
 
Per ulteriori info e per farvi un idea della qualità delle foto ottenibili con questo piccolo gioiello visitate i seguenti link:
http://camerapedia.wikia.com/wiki/Minolta_Hi-Matic_F
http://www.3106.net/photo/cam1075.htm
http://www.flickr.com/photos/garythegit/sets/1118174/

NIKON F 65 (2001)

Introdotta sul mercato nel 2001, la NIKON F 65 andava a sostituire la ben nota e collaudata F60 nella gamma del costruttore giapponese e, come da tradizione Nikon, era dotata anch'essa di un sistema di messa a fuoco rapidissimo, di numerose modalità di scatto programmate e di varie opzioni di misurazione esposimetrica.
 
Rispetto al modello precedente, la F 65 disponeva anche dell'anteprima della profondità di campo e della possibiilità di scatto da remoto.
 
Realizzato in policarbonato, il corpo macchina della NIKON F 65 manteneva la robustezza tipica delle reflex Nikon del passato ma con forme decisamente più moderne ed ergonomiche. Il controllo delle varie funzioni era, inoltre, facilitato dalla presenza di un generoso dsplay LCD.
 
Per quanto riguarda il funzionamento, la F 65 è improntata alla massima semplicità d'uso e consente di scegliere tra la modalità di funzionamento completamente automatica "Vari-Program" o in modalità "programmata" (Ritratto, Paesaggio, Macro, Sport, Ritratto Notturno) che garantiscono foto sempre perfette anche ad un dilettante, con la facilità d'uso di una compattina digitale e la qualità fotografica di una reflex analogica.
 
A questo si aggiunge la possibilità di funzionamento semi-automatco a priorità di tempi, di diaframmi la modalità completamente manuale. 
 
Anche la messa a fuoco può essere sia automatica (autofocus) che manuale.
La NIKON F 65 dispone, inoltre, di due sistemi di misurazione esposimetrica. Il MATRIX 3D a 5 settori e la Misurazione MEDIA PONDERATA, in cui viene assegnata la prevalenza alla zona centrale del campo inquadrato.  
 
La dotazione tecnica di questo modello è ancora oggi di tutto rispetto:
- Obiettivo zoom "NIKKOR AF" con estensione focale 35-70mm
- Diaframma a iride con apertura max. f/3.3
- Otturatore sul piano focale a tendina metallica e controllo elettronico, con tempi di scatto da 30sec. a 1/2.000sec
- Messa a fuoco manuale o automatica (autofocus)
- Inquadratura con mirino a pentaprisma e regolazione delle diottrie
- Esposimetro con lettura di tipo TTL, con sensibilità ISO da  25-5000 e due differenti modalità di esposizione (Matrix 3D e Center Weighted)
- Baionetta di tipo NIKON F
- Flash estraibile integrato nel corpo macchina con funzione anti occhi rossi
- Avanzamento e riavvolgimento pellicola motorizzato
- Autoscatto
 
Un altro aspetto importante da segnalare è la compatibilità di questa fotocamera con una miriade di ottiche Nikon, sia manual focus del passato che gli obiettivi AF dotati di autofocus.  
 

mercoledì 28 novembre 2012

CONTAX 137 MD QUARTZ (1978)

Quando, sul finire degli anni '70, fu presentata al pubblico la CONTAX 137 MD QUARTZ, si trattò della fotocamera reflex motorizzata più compatta al mondo.
 
In un'epoca in cui i motori di trascinamento della pellicola erano pesanti e costosi accessori da acquistare separatamente e da applicare al corpo macchina questo modello offiriva (a caro prezzo) tanta grazia in un corpo compatto e di forma armoniosa progettato dal centro stile Porsche design.  
 
A tanta dovizia tecnica si aggiungeva l'eccellenza delle ottiche Carl Zeiss e la praticità della baionetta Contax/Yashica che rendeva questo modello compatibile con un vastissimo parco di ottiche di pregio.
 
Un'altra grande innovazione di questo modello risiedeva nell'elettronica, ossia nel fatto di essere un modello semi-automatico a priorità di diaframmi: in pratica, bastava impostare i valori del diaframma desiderati e la macchina avrebbe scelto il tempo di scatto più opportuno. 
 
Questa scelta tecnica non piacque al pubblico più tradizionalista per cui ben presto la "MD" fu affiancata dal modello "MA" dotata anche della ghiera dei tempi.
In realtà, la  CONTAX 137 MD QUARTZ non è completamente automatica e la priorità dei diaframmi non priva il fotografo della possibilità di interventi creativi, come il controllo della profondità di campo. 
 
In più è possibile il blocco della memoria, cioè qualsiasi tempo di scatto può essere memorizzato e bloccato. Il tempo così fissato resta immutato anche quando si varia il diaframma.
Il tutto era quindi studiato per garantire al fotografo un controllo totale dei vari parametri e di realizzarli con una velocità operativa senza precedenti.
 
Ancora oggi, a 35 anni dalla nascita, la CONTAX 137 MD QUARTZ conserva una dotazione tecnica di tutto rispetto:
- Otturatore a controllo elettronico con tempi di scatto da 11sec. a 1/1.000sec più la posa B
- Esposimetro con lettura di tipo TTL e sensibilità ISO da 12-3.200
- Correttore manuale dell'esposizione tra ±2 diaframmi
- Mirino a pentaprisma con segnali visibili relativi a tempi, diaframmi, sovra e sottoesposizione, pronto flash, contafotogrammi, correttore di esposizione e/o blocco della memoria inseriti.
- Autoscatto: elettronico con controllo al quarzo con ritardo di 10"
- Avanzamento della pellicola automatico con motore incorporato. Scatto singolo e/o continuo fino a 2 fotogrammi al secondo.
- Slitta flash con contatto caldo
- Dorso intercambiabile
- Alimentazione con 4 pile a stilo da 1,5 V
- Dimensioni e peso: 143x92,5x51 mm, 665 grammi solo corpo con batterie
Questo gioiellino è alimentato con 4 comunissime batterie stilo da 1,5v e il consumo è particolarmente ridotto, anche grazie al riavvolgimento a mano della pellicola, che permette di estrarre la pellicola in caso di black-out.
 

martedì 27 novembre 2012

FUJIFILM EBC FUJINON T 135mm f/3.5

Il colosso giapponese Fujifilm è uno dei più apprezzati produttori di pellicole professionali ma anche uno dei più antichi ed affermati costruttori giapponesi di fotocamere e di ottiche, vendute in passato col marchio "FUJICA" ed oggi come FUJIFILM nell'era del digitale.
 
La qualità dei suoi prodotti ne hanno fatto uno dei pochi marchi storici (insieme a Nikon, Canon, Pentax e Olympus) che ancora oggi sopravvivono nell'era del digitale, dominata sempre più dall'aggressività dei colossi dell'elettronica come Sony, Panasonic e Samsung.
 
Negli anni '70 e '80 ottiche come il FUJINON 135mm in oggetto costituivano un complemento indispensabile a qualunque fotocamera reflex, grazie alla loro luminosità e alla qualità che offrivano, essendo virtualmente prive di distorsioni ottiche e aberrazioni cromatiche tipiche delle ottiche zoom. 
 
La stessa scelta di utilizzare la baionetta con passo a vite di 42mm la dice tutta sulla intercambiabilità di questi prodotti con corpi macchina anche di marche diverse da Fujifilm (es. Pentax, Yashica, Praktica, Zenit, ecc.).
 
Quest'ottica presenta dimensioni estremamente compatte e una superba qualità costruttiva, con realizzazione interamente in metallo. Il diaframma con 6 lamelle consente uno sfocato di buona qualità.
Particolarmente indicato per la fotografia di ritratto, anche tenendo conto della sua focale di 135mm.
 
Queste le principali caratteristiche:
- Tele-Obiettivo con lunghezza focale di 135mm
- Diaframma a iride composto di 6 lamelle, con aperture variabili da f/3.5 a f/22
- Messa fuoco di tipo manuale con distanza minima da 150cm.
- Attacco filtri diametro 49mm
- Baionetta Passo a vite 42mm (M42)
 
Sottolineo ancora una volta la retro-compatibilità di questo prodotto con i corpi macchina realizzati da Fujifilm ma anche da Pentax, Yashica, Praktica, Zenit e da tanti altri produttori a parire dagli anni '60.
Addirittura, utilizzando un semplice adattatore, questi obiettivi vengono montati sulle moderne reflex digitali e sulle mirrorless con notevole risparmio di denaro e risultati spesso ineguagliabilii dalle ottiche attuali.
 

PRAKTICA LLC (1969)

Il marchio PENTACON (meglio noto come PRAKTICA) ha origini antichissime. Nasce, infatti, da un ramo della Zeiss Ikon localizzato a Dresda, dopo che la città passò sotto il dominio della Germania Est.
 
A quell'epoca gli stabilimenti Zeiss furono nazionalizzati dal governo socialista e tutto il materiale requisito. Per le prime produzioni furono utilizzati gli stessi pezzi delle Contax e fu cambiato solo il nome in PENTACON, ossia "PENTA"prism "CON"tax.
 
Da allora, la quasi totalità delle fotocamere uscite dagli stabilimenti di Dresda sono state delle reflex... Conoscete un migliore biglietto di presentazione pe il marchio "Praktica"?  
 
La PRAKTICA LLC del 1969 è il modello capostipite di una gamma di reflex completamente rinnovata rispetto alla storica serie delle "Nova" e "Super TL" degli anni '60.
 
Questa nuova generazione di fotocamere era caratterizzata da una linea moderna e al passo con i tempi, in grado di tenere testa, sia per la tecnica che per la qualità delle ottiche, alla migliore concorrenza giapponese. Pensate che la longevità di queste fotocamere ha fatto si che venissero prodotte per circa 20 anni, fino all'inizio degli anni '90: praticamente fino alla fine dell'era del "passo a vite M42".
 
Come nella tradizione tedesca, il corpo macchina è robusto e pesante, con le linee tese e spigolose tanto in voga negli anni '70. 
 
Quanto alla tecnica, l'otturatore è pregevolmente a tendina in metallo anzichè in tela (tipica delle giapponesi) e il funzionamento dell'otturatore è completamente meccanico e dunque non ha nessuna dipendenza dalle batterie, che alimentano solo l'esposimetro e la regolazione diaframma (solo se abbinato ad ottiche con contatti elettrici).
 
La dotazione tecnica è ancora oggi di tutto rispetto:
- Obiettivo di eccellenza "Pentacon Electric" con focale di 50mm
- Diaframma a controllo elettrico con aperture da da f/1.8 a f.16
- Tempi di scatto da 1sec. a 1/1000sec più la posa B
- Esposimetro con lettura di tipo TTL e sensibilità da 12 a 1.600 ISO
- Autoscatto
- Slitta flash con contatto caldo di sincronizzazione
- Baionetta com passo avite M42 che rende la macchina compatibile con una miriade di lenti (dalle eccellenti Pentacon a quelle di terze parti) per ogni tasca.
Per il resto c'è poco da aggiungere: le PRAKTICA sono da sempre fotocamere dedicate ai puristi della fotografia, dal fotografo esperto allo studente di fotografia che cercano uno strumento affidabile e di precisione e che desiderano attingere a tutte le proprie conoscenze tecniche per una completa personalizzazione dello scatto.