Visualizzazioni totali

sabato 13 ottobre 2012

KODAK AUTOMATIC 8 (1961)

George Eastman è stato uno dei padri della fotografia ma, come Henry Ford e altri imprenditori americani "illuminati", è anche uno dei principali artefici della sua diffusione tra le masse. Per questo motivo la sua azienda, la EASTMAN-KODAK, occupa un posto d'onore nella storia della fotografia: non solo per i tanti gioielli di tecnica e stile (Bantam Special, Ektra, Medalist, ecc.) ma anche per gli innumerevoli modelli di fascia "popolare" che hanno immortalato i momenti felici di tante famiglie nel mondo.
 
Oltre a produrre fotocamere, Kodak ha sempre operato anche nel campo della cinematografia, con pellicole professionali per l'industria cinematografica e con proiettori e cineprese di fascia professionale ed amatoriale.
Ovviamente, anche in questo campo si è rimasti fedeli al principio che caratterizza da sempre tutti i prodotti della casa americana: massima affidabilità, semplicità costruttiva e facilità di utilizzo. 
 
Prodotta negli Stati Uniti a partire dal 1961, la KODAK AUTOMATIC 8 è una delle cineprese più semplici e di maggiore successo prodotte negli anni '60.
 
La sua linea semplice ma impreziosita con inserti cromati e la comprovata affidabilità, unita a una semplicità d'uso disarmante ne facevano uno strumento ideale per le famiglie per poter immortalare le feste, le vacanze i matrimoni e le altre occasioni più felici di vita familiare.
 
Leggera e compatta nelle dimensioni, questa cinepresa è dotata di un semplice motore a molla con carica manuale. Una volta caricato il motore è, sufficiente premere il tasto posto sotto l'obiettivo per avviare o arrestare la registrazione del filmato. E' anche possibile impostare la velocità di registrazione a 10, 16, 25 o 40 fotogrammi al secondo, mentre l'apertura diaframma è selezionata automaticamente dall'esposimetro al selenio.
 
Queste le principali caratteristiche tecniche:
- Formato pellicola: 8mm Standard
- Obiettivo KODAK EKTANAR con lunghezza focale di 13mm  e apertura diaframma mssima f/1.6
- Messa a fuoco fissa a infinito
- Mirino ottico galileiano
- Regolazione automatica delle aperture diaframma
- Velocità di registrazione: 10, 16, 25 o 40 fotogrammi al secondo
- Avanzamento pellicola con motore a molla a carica manuale
 
Per ulteriori info e dettagli tecnici, visitate il seguente link:
http://www.youtube.com/watch?v=llywHDmyEgI

venerdì 12 ottobre 2012

ELMO SUPER 106 (1969)

Fondata a Nagoya (Giappone) nel 1921 la ELMO è stata per decenni uno dei più importanti marchi nel settore della cinematografia, realizzando proiettori e cineprese di fascia sia professionale che amatoriale.
Si pensi al modello C-200, la prima cinepresa al mondo a poter utilizzare sia pellicole Single-8 che Super-8 grazie al dorso intercambiabile.
Oggi la Elmo è ancora in vita ma è controllata dal colosso dell'elettronica Toshiba, per la quale fabbrica componenti.
 
Prodotta tra il 1969 e il 1975, la ELMO SUPER 106 è una delle cineprese di maggiore successo della prima metà degli anni '70.
 
Lo stile era quello inconfondibile dei prodotti ELMO, caratterizzato dal corpo in metallo impreziosito con inserti in pelle e dal mirino ottico laterale. La costruzione era impeccabile e curata nei minimi dettagli.
Compatta nelle dimensioni e facile da impugnare, questa cinepresa è interamente realizzata in metallo ed è dotata di un motore elettrico che le consente riprese a una velocità di 18 e 24 fotogrammi al secondo su pellicola Super 8.
 
L'obiettivo è dotato di un versatile zoom con focale variabile da 8 a 50mm e una eccellente luminosità, con apertura diaframma max. f/1.8
 
A completare la dotazione tecnica, è presente anche un esposimetro, con indicatore visibile nel mirino, che consente di regolare in automatico o manualmente la corretta esposizione della pellicola.
Queste le principali caratteristiche tecniche:
- Formato pellicola: SUPER 8
- Obiettivo ELMO ZOOM 6x con lunghezza focale variabile da 8 a 50mm  e apertura diaframma mssima f/1.8
- Capacità di messa a fuoco da 1,5mt a infinito
- Regolazione dello zoom manuale o motorizzata
- Mirino di tipo reflex con microprisma per la messa a fuoco e regolazione delle diottrie
- Regolazione dell'esposizione manuale o automatica
- Velocità di registrazione: 18, 24 fotogrammi e scatto singolo
- Alimentazione con 4batterie stilo AA da 1,5v
- Dimensioni: 82x110x210 mm
- Peso 1200gr.
 
Per ulteriori info sulla ELMO SUPER 106 visitate i seguenti link:
http://super8wiki.com/index.php/Elmo_Super_106
http://www.super8data.com/database/cameras_list/cameras_elmo/elmo_super_106.htm
NOTA SUL FORMATO SUPER 8
Introdotto da Kodak nel 1965, il formato SUPER 8 ha conosciuto un'immenso successo e un lento e lungo declino verso la fine degli anni '80 causato dall'avvento delle telecamere per uso amatoriale.
Tuttavia,dalla seconda metà degli anni '90, il SUPER 8 è stato oggetto di una rinascita e attualmente la Kodak fornisce molte pellicole, invertibili, negative, in bianco e nero e a colori. Esso viene adoperato, oltre che da vari cineamatori evoluti, da molti cineasti per produzioni indipendenti a basso costo, ma soprattutto per videoclip, filmati pubblicitari o scene d'azione ove l'operatore ha bisogno di una macchina piccola e agile.

Per info sul formato SUPER 8 e i suoi impieghi visitate i seguenti link:
http://www.super8filmfestival.it/
http://www.kolumbus.fi/puistot/S8Manual.htm#2.%20Super%208%20film
 
 
 

giovedì 4 ottobre 2012

SONY ALPHA NEX-3 (2010)

Il colosso dell'elettronica SONY gode ormai di una reputazione consolidata anche nel settore della fotografia. 
Con una gamma di prodotti ampia e completa che va dalle compatte fino alle reflex professionali e alle recentissime compatte con ottica intercambiabile come la NEX-3 e NEX-5, Sony è ormai uno dei protagonisti del mercato fotografico mondiale e costantemente all'avanguardia della tecnica arrivando a fabbricare perfino i sensori montati sulle reflex Nikon.
 
La SONY ALPHA NEX-3 è una delle fotocamere più audaci realizzate negli ultimi anni. Il suo stile non ammette compromessi ed è di decisa "rottura" con tutti i canoni tradizionali. Le dimensioni da record ne fanno il più compatto corpo macchina mai realizzato per un sensore da reflex digitale. L'intento di Sony, infatti, è stato proprio quello di garantire prestazioni e qualità da reflex digitale ma senza il relativo peso e dimensioni di queste.
 
Grazie al sensore APS CMOS Exmor la NEX-3 garantisce sempre immagini dettagliate e con disturbo ridotto anche in condizioni di scarsa illuminazione, ossia proprio dove di solito appare più netto il divario tra le reflex e le fotocamere compatte. 
 
Grazie alla possibilità di intercambiare l'ottica, è possibile scegliere fra un'ampia gamma di obiettivi stabilizzati e dal design compatto ed elegante: dal grandangolo supersottile al potente zoom teleobiettivo. Grazie a un semplice adattatore è possibile anche montare le ottiche manual focus delle reflex a pellicola o delle stesse Sony Alpha di tipo reflex.
Ecco, più in dettaglio, le principali caratteristiche tecniche di questo modello:
- Sensore CMOS di formato APS da 14,2 megapixel
- Obiettivo zoom 3x con focale 18-55mm (equivalente ad un 28-85 mm nel formato tradizionale a 35 mm).
- Diaframma con apertura max a f/3.5
- Stabilizzatore ottico nell'obiettivo
- Possibilità di scattare in formato RAW
- Otturatore con tempi di scatto da 30sec. a 1/4.000sec. più la posa B
- Messa a fuoco manuale o automatica con rilevazione a contrasto
- Display LCD orientabile da 3” e 921.600 punti
- Sensibilità da 200 fino a 12.800 ISO
- Scatto a raffica fino a 7 fotogrammi al secondo
- Flash esterno dedicato e scollegabile dal corpo macchina
- Autoscatto
- Memoria su schede esterne di tipo SD e Memory Stick Pro
- Predisposizione per filtri diametro 49mm
- Registrazione filmati HD con audio stereo
- Alimentazione con batteria ricaricabile agli ioni di litio (autonomia, dichiarata di circa 330 scatti con una carica completa).
 
Oltre che un sofisticato gioiello di tecnica, la SONY ALPHA NEX-3 può essere utilizzata anche dai meno esperti come fosse una compattina. Essa, infatti, può essere utilizzata in modalità completamente automatica o programmata, al pari di una compattina di fascia economica, e vi garantirà egualmente i risultati superiori che ci si attendono da una fotocamera reflex.
 
Le dimensioni del sensore APS-C (23,6x15,8 mm) garantiscono, infatti, una gamma dinamica e una riduzione del disturbo tecnicamente irraggiungbili per qualunque fotocamera compatta... anche modelli sofsticati da 500 euro come le Olympus Pen e le Panasonic GF-3. 
 
Per i più esperti, è possibile sperimentare le infinite possibilità creative offerte dalla modalità completamente manuale (tempi, diaframmi e messa a fuoco) o dalla modalità a prorità di tempi e diaframmi.