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mercoledì 21 novembre 2012

PENTAX P30 N (1988)

Il marchio ASAHI PENTAX non ha certo bisogno di presentazioni: insieme a Nikon e Canon è uno dei più antichi e prestigiosi nomi della fotografia del "Sol Levante".
Come per Nikon, il nome Pentax è legato soprattutto alla fotografia professionale e, in particolare, alla fabbricazione di macchine reflex mono-obiettivo.
 
Negli anni '60 nomi importanti della fotografia (Yashica, Minolta, Ricoh) si lasciarono tentare dal fascino della reflex biottica e vollero competere con Rollei e Zeiss offrendo modelli similari. Altri ancora (Canon, Olympus, Konica) allargarono la loro produzione alle macchine compatte per conquistare nuove fasce di mercato, mentre NIKON e PENTAX restarono rigorosamente legate alla produzione di reflex mono-obiettivo per la clientela di fascia professionale. 
 
Prodotta dal 1985 al 1988, la PENTAX P30 N è figlia di un'epoca di grandi cambiamenti. Terminata la corsa al compattamento dei corpi macchina e all'implementazione dell'elettronica, la maggior parte dei costruttori erano protesi verso l'applicazione dell'auto-focus sui modelli reflex, ma una folta schiera di puristi restava ancora fedele ai corpi con messa a fuoco manuale e preferiva macchine che consentissero una maggiore manualità delle impostazioni.
 
La risposta a questa esigenza venne con la realizzazione di modelli come la Yashica FX-3 e la Minolta X-300 e la PENTAX P30N del presente annuncio. Macchine dotate di completa manualità e ideali sia per il fotografo più esigente che per lo studente di fotografia.
 
La PENTAX P30 N è una reflex dalla linea moderna e ancora oggi molto gradevole, a dispetto dei suoi 25 anni. Nonostante si sia cercato di rendere le linee del corpo macchina più ergonomiche, su questo modello non si è abbandonata la costruzione in metallo del corpo macchina, così caro ai puristi... insomma uno splendido connubio tra classico e moderno!
 
Ma al di là dello stile, la PENTAX P30 N è una fotocamera di sostanza. Una delle poche macchine in grado di funzionare sia in modalità completamente manuale (l'utente decide tempi e diaframmi) sia in modalità semi-automatica a priorità di diaframmi. In quest'ultimo caso l'utente seleziona l'apertura diaframma e la macchina sceglie il tempo di scatto più opportuno.
 
L'utilizzo della fotocamera è facilitato da una serie di indicatori a led visibili nel mirino: una scala dei tempi con indicazione del valore impostato dall'utente e di quello ottimale suggerito dall'esposimetro. 
 
Ancora oggi, la PENTAX P30 N conserva una dotazione tecnica di tutto rispetto:
- Obiettivo zoom "PENTAX-A" con focale variabile da 28-80mm
- Diaframma con aperture da f/3.5 a f/22
- Otturatore elettromeccanico con tendina in metallo a scorrimento verticale  posta sul piano focale e con tempi di scatto da 1sec. a 1/1000 se. + posa B e tempo manuale e di sincro X di 1/100 di sec.
- Anteprima della profondità di campo
- Esposimetro Cds con lettura di tipo TTL e sensibilità ISO da 25-1.600
- Autoscatto
- Baionetta di tipo Pentax K-A che rende la fotocamera compatibile con una miriade di lenti (dalle eccellenti Pentax a quelle di terze parti) per ogni tasca.
 
Concludendo, si tratta di un modello di assoluta eccellenza, ideale per l'amatore esperto e per lo studente di fotografia (che necessitano di una completa manualità) ma anche per chi voglia avvicinarsi per la prima volta al mondo delle reflex analogiche (grazie alla modalità semi-automatica) e voglia farlo con una fotocamera a pellicola e con ottiche di alta qualità.
 
L'utilizzo è così intuitivo che non occorre neppure disporre di un manuale d'uso (comunque reperibile gratis in rete) e la sua compattezza e leggerezza la rendono oltremodo ideale anche per il pubblico femminile. 
 
Per verificare la straordinaria qualità fotografica di queso modello,, vi invito a visitare il seguente link:
http://www.trekearth.com/search.php?phrase=pentax+P30&type=&x=14&y=20

5 commenti:

  1. Possessore della similare (e successiva) P30T, (che differiva solo per il colore e per la riga del telemetro centrale, posta diagonalmente), non posso che confermare le eccellenti doti di questo apparecchio. lo ho ancora. E dopo aver letto questo articolo, credo proprio che lo tirerò fuori dall'armadio e lo inizierò ad utilizzare di nuovo, regalandomi un bell'amarcord :-)

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  2. Ciao,
    quando carico un obiettivo come faccio a dire alla macchina quanto sensibile è la pellicola? Non riesco a capire come impostare gli Asa

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    1. La sensibilità viene impostata automaticamente se la pellicola ha un codice DX. In caso contrario la sensibilità viene configurata a 100 ISO indipendentemente dal valore effettivo.

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  3. Sono possessore di questo modello e la domanda è: posso utilizzare gli obiettivi di questo modello in modelli odierni con tecnologia digitale?

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  4. Se si parla di lenti Pentax su corpi Pentax digitali sì certamente, anche se con alcune limitazioni (manca l’autofocus ovviamente; non tutti i modi d’uso sono utilizzabili; il diaframma va impostato manualmente nelle lenti Pentax-K e Pentax-M). Consideri anche che, se la sua Pentax digitale ha un sensore APS-C (quindi tutti gli attuali modelli tranne la K1), tutte le lunghezze focali saranno moltiplicate di 1,5 volte la lunghezza originale a causa del sensore più piccolo del fotogramma 35mm per cui erano pensate originariamente. Al sito Pentaxforum.com comunque si trova una tabella con tutte le compatibilità di lenti e corpi digitali.

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