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sabato 24 novembre 2012

BENCINI COMET S (1950)

Il marchio Bencini vanta origini antiche. Fondata a Milano nel 1937 col nome "ICAF", l'azienda cambiò per un breve periodo la sua denominazione in "CMF" per poi assumere, nel dopoguerra,  il nome definitivo "CMF Bencini".
 
Questa azienda ha realizzato una ampia gamma di fotocamere, dalle soffietto alle box, ma i modelli più originali e interessanti sono sicuramente quelli prodotti a cavallo tra gli anni '50 e '60, caratterizzati da un corpo interamente in lega di alluminio pressofuso e uno stile elegante e inconfondibile!
 
Prodotta a partire dal 1950, la COMET S è uno dei modelli più rappresentativi e di maggiore successo della casa milanese.
 
Anche in questo caso, restano confermate le caratteristiche comuni all'intera produzione Bencini: massima semplicità costruttiva, affidabilità e "fascino cromato" grazie al corpo in alluminio.
 
Queste piccole meraviglie di compattezza e "Italian Style" conobbero, al loro tempo, un successo che andò ben oltre i confini nazionali. Vennero vendute in tutta Europa, grazie anche ad importatori paralleli, e non vi fu turista tedesco, inglese o americano che, visitando il nostro paese, non ne acquistò una per scattare foto del suo viaggio italiano.
 
Sotto il piano tecnico, la Comet è improntata alla massima semplicità:
- Obiettivo con elemento singolo e focale di 55mm
- Diaframma fisso con apertura a f/11
- Otturatore a battente con tempo di scatto singolo (1/50sec.) che non richiede caricamento ed è sempre in posizione di scatto
- Messa a fuoco su scala metrica a partire da 1mt. mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Inquadratura con mirino galileiano
- Slitta e contatto di sincronizzazione per flash esterno
 
Questa fotocamera è del tipo "Half Frame" poichè realizza 16 fotogrammi di dimensioni 3x4cm su pellicola in rulli formato 127. In pratica, da un rullo si ottengono 16 fotogrammi in quanto il formato è la metà rispetto allo standard della pellicola 127.
 
Per questo motivo, la macchina è dotata di un dorso provvisto di due distinte finestrelle: quando si fa avanzare la pellicola, lo stesso numero di fotogramma deve apparire prima in una finestrella, poi nell'altra.
 
Volendo è possibile anche impiegare le normali pellicole 35mm, come spiegato dall' ottimo Giuseppe Di Cillo nel suo blog:
http://dicillo.blogspot.com/2007/09/35-mm-in-127-camera-tutorial.html
In qusto caso otterrete un notevole risparmio economico ed, inoltre, le foto presenteranno il singolare effetto artistico dei fori di trascinamento della pellicola nella parte superiore e inferiore.
 

1 commento:

  1. Interessanti ed esaurienti le notizie pubblicate su questa fotocamera. Ne posseggo un esemplare e mi ha fatto molto piacere trovare informazioni al riguardo.
    Complimenti per questo blog.

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