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sabato 25 agosto 2012

LOMO SMENA SYMBOL (1973)

Molti ricorderanno che, subito dopo la caduta del Muro di Berlino, l'Europa fu invasa da orde di "russi e polacchi" che vendevano merce dell'Est, comprese le macchine fotografiche. 
 
Quello stesso anno (1991) due studenti austriaci in vacanza a Praga scovarono in un mercatino delle pulci una piccola macchina fotografica dell’epoca sovietica che stimolò la loro curiosità e ne acquistarono alcuni pezzi. Di ritorno dal loro viaggio, i due giovani viennesi offrirono queste macchinette in plastica ai loro amici e agli amici dei loro amici, in tutta Europa. 
 
In breve i due furono sommersi dalle richieste e, dalla loro filosofia "scatta senza pensare", ne è derivato un vero e proprio movimento artistico denominato LOMOGRAFIA
In lomografia tutti i canoni tradizionali vengono sovvertiti e l'unica cosa davvero importante è "cogliere l'attimo". Il mosso, lo sfocato, le dominanti di colore, la vignettatura non sono più errori da evitare ma effetti desiderati e le fotocamere che li creano sono ambitissime.
Questo "stile" fotografico ha portato a una vera e propria scoperta delle macchine LOMO dell'era sovietica, prima sconosciute e non esportate nei mercati occidentali.
 
Accanto alle LOMO originali sovietiche, c'è stata anche una rivalutazione di altre macchine (Kodak, Halina, Diana e Werlisa) prima considerate spregiativamente come "Toy Cameras".
Poi ,come sempre accade, sono arrivati anche i cinesi e hanno invaso il mercato con prodotti di pessima fattura quali le "Holga", "Fisheye", "Action Sampler e loro derivate. Tuttavia questi moderni "giocattoli" in plastica, venduti come a caro prezzo come "macchine lomo", non hanno nè il fascino nè le qualità delle autentiche "Lomo" originali russe... a buon intenditor...!
 
La LOMO SMENA SYMBOL è un prodotto originale russo e, anche se a un primo sguardo si potrebbe pensare a una macchina semplificata, in realtà si tratta di un prodotto "serio" e di solida costruzione, costruito per durare da un popolo che non conosceva nè il consumismo nè l'odierno concetto di "usa e getta".
Prodotta per ben 20 anni, tra il 1973 e il 1993, questa fotocamera rappresenta un vero simbolo della fotografia sovietica, oltre che una icona della lomografia.
 
Il corpo insolitamente pesante, realizzato interamente in bakeilte e la linea del tutto originale e inconfondibile unita a una completà manualità delle impostazioni di scatto
ne fanno una fotocamera seria e un vero classico della fotografia anni '70.
 
La dotazione tecnica include:
- Lente denominata T-43 costituita da 3 elementi (cd.Tripletta) e con focale di 40 mm
- Diaframma con aperture da f/4 a f/16
- Otturatore centrale lamellare con tempi di scatto da 1/15 sec. a 1/250 sec. più la posa B
- Capacità di messa a fuoco già a partire da 1m. di distanza, con possibilità di messa a fuoco semplificata dell'uso di "simboli"
- Attacco per il cavalletto
- Slitta flash e sincronizzazione dell'otturatore con tutti i tempi di scatto
 
Da notare che questa versione è quella originale e destinata al mercato interno sovietico (perciò dotata di scritte in cirillico russo) , mentre le unità destinate all'esportazione venivano denominate "Cosmic Symbol" anzichè "Smena Symbol". Dunque, un modello molto meno comune di quelle reperibili in Europa!  
 

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