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giovedì 9 agosto 2012

GREAT WALL SPLENDIDFLEX (1961)

Negli anni '30 la tedesca Rollei (Franke & Heidecke) lanciò un tipo di fotocamera completamente nuovo e destinato a cambiare il corso della storia: la reflex biottica.
 
Questo schema tecnico fu subito emulato anche dagli altri due colossi tedeschi, Zeiss e Voigtlander, e il successo di questi modelli fu tale che negli anni a venire la biottica divenne sinonimo di fotocamera professionale per il medio formato.
 
I migliori fotografi di moda, ritrattisti, foto-giornalisti e paparazzi ne utilizzavano una; poi seguirono i foto-amatori e infine anche le masse cominciarono a desiderare una biottica. 
 
Seguendo una domanda sempre crescente, nel 1961 anche i cinesi della Great Wall Plastic co. (ovvero l'azienda produttrice della DIANA) decisero di affiancare al loro cavallo di battaglia una biottica dalle caratteristiche più o meno simili alla celebre DIANA. 
 
Così come avvenne per la Diana, anche questa biottica fu venduta del tutto invariata e con diversi nomi: SPLENDIDFLEX, STELLARFLEX, ROSKOFLEX, BEDFORDFLEX e perfino la blasonata ILFORD inglese ne commissionò un nutrito lotto, poi rinominate come ILFOFLEX.  
 
In origine si trattava di una fotocamera di modestissime pretese, realizzata interamente in plastica e dall'aspetto molto fragile, ma in grado di scattare ben 12 pose con negativi di formato quadro 4x4cm su pellicola in rullo 127.
 
Nonostante questa fotocamera venisse schernita dai cultori della fotografia, grazie al suo prezzo riscosse un ottimo successo di vendite tant'è che, come ho già detto in precedenza, fu venduta con diversi nomi.   
A dispetto di tutto, per molti la SPLENDIDFLEX fu il primo passo verso la fotografia e le immagini generate dalla sua lente in plastica, sebbene lontane dall'alta fedeltà, furono l'unico mezzo accessibile per immortalare ricordi di famiglia e persone care...
 
Cessata la produzione, queste fotocamere sono finite per un bel po' nel dimenticatoio fino agli anni '90.
Con l'affermazione della LOMOGRAFIA il cui motto è "Cogli l'attimo" (cioè scattare d'istinto, per strada, senza curarsi delle impostazioni migliori) è cambiato tutto. 
 
Una foto sottoesposta non è necessariamente una foto sbagliata se i colori sono saturi e brillanti. La vignettatura dei bordi non è più un difetto delle lenti troppo economiche. Le pellicole scadute non sono più da buttare via ma semmai una occasione in più per scattare foto a prezzi stracciati ... l'importante è solo cogliere l'attimo!
 
Col tempo le vecchie DIANA, HALINA e SPLENDIDFLEX tanto derise in passato oggi vengono richieste più dei moderni cloni cinesi e acquistate a caro prezzo. Le loro lenti scadenti sono emulate senza successo da Photoshop e dagli altri software di grafica e fotoritocco.
 
Per ulteriori info ed esempi di foto scattate con questo modello visitate:
http://camerapedia.wikia.com/wiki/Bedfordflex
http://www.photomemorabilia.co.uk/Ilford/Ilfoflex.html
http://moominsean.blogspot.it/2006/07/bedfordflex.html
http://www.flickr.com/photos/nefotografas/sets/72157608882647670/detail/

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