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sabato 24 marzo 2012

YASHICA MINISTER II (1962)

Sebbene sia scomparso da diversi anni dal mercato, il marchio Yashica conserva inalterato tutto il suo prestigio e i suoi modelli storici, al pari di quanto avviene per  quelli di Canon, Minolta, Olympus e Konica, continuano ad essere oggetto di desiderio dei collezionisti più raffinati. Ma ciò che più si apprezza dei modelli "Minister" e "Lynx" di Yashica è la loro completa manualità.
 
All'inizio degli anni '60, mentre gli altri costruttori giapponesi intrapresero la strada dell'automazione, con modelli a esposizione programmata completamente dipendenti dal corretto funzionamento dell'esposimetro, Yashica seguì l'esempio tedesco e, pur dotando le sue macchine di esposimetro, le mantenne completamente manuali nella impostazione dei tempi e aperture diaframma.
 
La conseguenza pratica è che oggi la maggior parte delle Minolta Hi-Matic, Konica Auto S2 e Canon Canonet sono malfunzionanti o addirittura non riparabili (gli esposimetri al selenio una volta esauriti non sono rigenerabili) mentre la quasi totalità delle telemetro Yashica funzionano perfettamente e continuano a deliziare i loro fortunati possessori con splendide foto.
 
Queste, in sintesi, le principali caratteristiche tecniche:
- Rinomata lente Yashica "Yashinon" con focale di 45mm
- Aperture diaframma variabili tra un massimo di f/2.8 e un minimo di f/16
- Otturatore lamellare Copal SVL con 10 tempi di scatto (da 1sec. a 1/500 sec.) più la posa B.
- Telemetro per una messa a fuoco impeccabile
- Esposimetro con cellula al selenio
- Autoscatto
 
Per vedere qualche esempio di foto scattate con la Minister II visitate:
http://www.flickr.com/photos/matt/sets/72157603161675253/

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