Visualizzazioni totali

domenica 6 novembre 2011

SOFFIETTO A LASTRE INIZIO '900

Agli inizi del '900 la fotografia non era certo alla portata di tutte le tasche.
Le macchine a soffietto erano un lusso riservato al ceto medio-alto e la pellicola in rulli per il cd. "medio formato" non aveva ancora soppiantato le macchine a lastre. 
A quell'epoca il caricatore 35mm era ancora lontano da venire e la scelta era limitata tra le economiche (ma ingombranti) macchine box e le più complesse e sofisticate soffietto. 
Queste ultime, già all'epoca ambite, hanno visto crescere col tempo il loro fascino e oggi sono sempre più apprezzare e ricercate. E questo perchè anche i modelli più semplici rivelano una cura costruttiva ormai dimenticata nell'industria fotografica. Infine, non dimentichiamo l'innegabile qualità e maggiore fascino delle foto di medio formato e l'arte del bianco e nero...
Purtroppo, dato il carattere artigianale di molti prodotti dell'epoca, non mi è stato possibile identificare con esattezza nè il costruttore di questa fotocamera nè il modello. Non vi sono etichette ne parti mancanti ma la macchina nonreca scritte che mi consentono di identificarla con precisione.
L'unica cosa certa è la sua origine tedesca, poichè sia l'ottica che l'otturatore sono di marca tedesca ed entrambi di fascia professionale.
Come era tipico dei prodotti di inizio '900 la fotocamera ha un aspetto molto elegante e ben curato. Il corpo macchina, a sezione quadrata, è realizzato interamente in legno ed è rivestito in pelle.
 Il soffietto, come è ovvio per l'epoca, non è del tipo auto-estensibile (cioè non si allunga da se quando si apre la macchina) ma bisogna estrarlo facendolo scorrere su un binario.
Anche la messa a fuoco non avviene girando la lente, come accade sui modelli più recenti, bensì facendo scorrere il soffietto lungo una slitta che contiene una scala a seconda della distanza del soggetto da fotografare.
A testimonianza della sua collocazione come modello professionale, la macchina è dotata di doppia estensione del soffietto e ottica decentrabile sia verticalmente che orizzontalmente.
La macchina è davvero monumentale, con dimensioni di 44cm (Lunghezza) x 19cm (Altezza) x 14cm (Larghezza) e negativi di misura 10x15cm
Ecco le principali caratterische tecniche di questa fotocamera:
- Obiettivo con lente "Dr. Stable Doppel-Anastigmat Jraplast" con focale di 165mm 
- Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori da f/5,5 a f/45
- Otturatore centrale lamellare DECKEL "Compound" con 8 tempi di scatto, da 1sec. a 1/200sec. più la posa B e T.
- inquadratura mediante mirino a specchio, reversibile in posizione verticale/orizzontale
- Possibilità di comando a distanza dello scatto, mediante cavetto flessibile
- Indicatore di livellamento a "bolla"
- Misure in posizione di utilizzo: 44cm (Lunghezza) x 19cm (Altezza) x 14cm (Larghezza)
- Misure in posizione ripiegata: 14cm (Larghezza) x 19cm (Altezza) x  5,5cm  (Profondità)
- Misura Lastre negativi: 10x15cm
 
 Spesso guardando le monumentali folding a lastre di inizio '900 si pensa "bella!" ma non ci si rende effettivamente conto di quanto sia antica e di quanto fosse diverso il mondo quando è stata usata per la prima volta...
Per le strade c'erano ancora le carrozze e i carri insieme alle prime automobili; il cinema era agli inizi e non c'era ancora il sonoro; gli aerei erano solo da guerra e in America ci si andava con la nave con viaggi che duravano settimane...
La fotografia era ancora per pochi e anche solo possedere una "economica" box era un privilegio riservato ai più fortunati.

1 commento:

  1. Salve,
    complimenti per questo blog, possiedo una piccola collezione e mi è stato molto utile, tra le altre fotocamere ne ho una quasi identica a questa , anche lei senza alcuna scritta identificativa, se non per un piccolo marchio accanto all'obiettivo che è quello delle Voigtlander, se ti può essere utile, posso inviarti delle foto.

    Ciao

    Piercarlo

    RispondiElimina