Visualizzazioni totali

venerdì 18 novembre 2011

POLAROID VISION (1993)

Il marchio Polaroid è legato ad un rivoluzionario processo chimico sperimentato nel 1929 dal Dr. Edwin Land e che impiegava un supporto che conteneva già al suo interno i reagenti chimici necessari per lo sviluppo dell'immagine. Nel 1947 nacque la prima fotocamera Polaroid, mediante la quale si potevano ottenere fotografie in pochi secondi dopo lo scatto.
Per la sua facilità di utilizzo, il sistema Polaroid riscosse un enorme successo, anche se la qualità di stampa non raggiunse mai il livello della stampa fotografica tradizionale. Le stampe avevano il difetto di soffrire molto l'invecchiamento e l'esposizione alla luce tanto che, in alcuni casi, già dopo pochi anni di normale conservazione, le immagini risultavano sbiadite e fortemente virate verso il blu.
Nonostante tutto, proprio le caratteristiche dominanti di colore e la vignettatura causata dalla scarsa qualità delle lenti in plastica fecero delle macchine Polaroid un formidabile strumento di espressione artistica... insomma, una antesignana della odierna lomografia.
Accanto alle pellicole tradizionali (SX70 e 600) che fornivano immagini di formato quadrato 8x8cm, a metà degli anni '80 Polaroid affiancò altri modelli di pellicole  capaci di fornire immagini di dimensioni superiori e soprattutto una qualità mai vista prima.
E' questo il caso della pellicola Polaroid 500, che produceva immagini di formato 73x54mm e offriva una alta sensibilità di 600 ISO. Insieme a questa nuova pellicola furono sviluppati anche modelli d fotocamere completamente rinnovati e dalla tecnica più sofisticata, come la VISION.  
Prodotta dal 1993 al 1997 la POLAROID VISION era una fotocamera reflex con autofocus dalla forma assolutamente originale e mai vista prima.
Si trattò del secondo modello di macchina reflex istantanea prodotto da Polaroid, dopo la mitica SX70 ma la Vision era una macchina completamente diversa sia nella forma che nella tecnica.
Si pensi che le foto, anzichè verso l'esterno, venivano espulse in una apposito vano trasparente integrato nel corpo macchina per essere meglio conservate ed essere consultate dall'utente in qualunque momento.
Al pari dei modelli classici era dotata di un'otturatore a controllo elettronico, della gestione automatica dei tempi di posa e di un esposimetro.

Soprattutto, questa macchina era dotata di capacità di messa a fuoco, anch'essa automatica e basata su un sistema a due zone più semplificato rispetto ai modelli sonar.
Infine, anche l'ottica fu nettamente migliorata passando dal classico obiettivo a lente singola ad uno con tre distinti elementi.
Ecco, le principali caratteristiche:
- Obiettivo composto di tre elementi con focale di 107mm
- Apertura diaframma fissa a f/12
- Capacità di messa a fuoco automatica (autofocus) a partire da 60cm mediante sistema a due zone
- Otturatore a controllo elettronico, con tempi di scatto da 1/4sec. a 1/180sec.
- Cursore di regolazione manuale della luminosità (Darken/lighten)
- Flash automatico, comandato dalla fotocamera quando le condizioni di luce lo richiedono
- Autoscatto
- Tracolla laterale in nylon, per una agevole portabilità, anche al collo

Per ulteriori info ed esempi di foto scattate con questo modello visitate i seguenti link:
http://camera-wiki.org/wiki/Polaroid_Captiva/Vision
http://www.collection-appareils.fr/polaroid/html/polaroid_vision.php
http://www.youtube.com/watch?v=V70keuJYHwI
http://www.flickr.com/photos/punkclown/sets/72157608259790101/detail/

2 commenti:

  1. DOVE TROVARE I RULLINI DELLE POLAROID VISION? IO NE HO UNA MA NON RIESCO AD UTILIZZARLA! :(

    RispondiElimina
  2. ciao! io me ne sono ritrovate 2 dentro casa ! Erano dei miei genitori . Vorrei assolutamente farle funzionare .. I rullini si trovano ancora ?

    RispondiElimina