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domenica 6 novembre 2011

POLAROID SWINGER MODEL 20 (1965)

Il marchio Polaroid è legato ad un rivoluzionario processo chimico sperimentato nel 1929 dal Dr. Edwin Land e che impiegava un supporto che conteneva già al suo interno i reagenti chimici necessari per lo sviluppo dell'immagine. Nel 1947 nacque la prima fotocamera Polaroid, mediante la quale si potevano ottenere fotografie in pochi secondi dopo lo scatto.
Nella fotocamera veniva inserita una cartuccia contenente una serie di fogli fotosensibili, coperti singolarmente da una pellicola impregnata di una sostanza reagente i quali, una volta impressionati, venivano estratti manualmente da un lato della fotocamera ed in seguito (dopo circa 60 secondi) venivano separati dal foglietto reagente scoprendo così il foglio con l'immagine impressa direttamente in positivo (eliminando il passaggio del negativo e della successiva stampa che obbligava la consegna del rullino presso un laboratorio.  L'immagine si stabilizzava definitivamente nel corso di una decina di minuti.
Per la sua facilità di utilizzo, il sistema Polaroid riscosse un enorme successo, anche se la qualità di stampa non raggiunse mai il livello della stampa fotografica tradizionale. Le stampe avevano il difetto di soffrire molto l'invecchiamento e l'esposizione alla luce tanto che, in alcuni casi, già dopo pochi anni di normale conservazione, le immagini risultavano sbiadite e fortemente virate verso il blu. 
Ma proprio le caratteristiche dominanti di colore e la vignettatura causata dalla scarsa qualità delle lenti in plastica fecero delle macchine Polaroid un formidabile strumento di espressione artistica: la Polaroid fu usata da Andy Warhol, amata da Helmut Newton, Nobuyoshi Araki e molti altri e divenne il simbolo di un'epoca.
Insomma, una antesignana della odierna lomografia.
La SWINGER 20 del 1965 è stato uno dei modelli di maggiore successo nella sterminata famiglia di fotocamere Polaroid. Venduta a un prezzo di 19.95 dollari fu la prima fotocamera istantanea ad avere un prezzo veramente abbordabile e, per la sua linea giovane e moderna, diventò un tormentone tra i giovani fotografi di fine anni '60. 
Seppure molto semplice, la SWINGER 20 era dotata di un esposimetro ad estinzione collegaro con l'apertura diaframma e che mostrava nel mirino le scritte "YES" o "NO" a seconda che l'illuminazione fosse sufficiene o meno per scattare la foto.
Inoltre, questa macchina era dotata del caratteristico cursore di regolazione manuale della luminosità (Darken/lighten) e di un comodo flash a lampade AG-1 incorporato nella parte frontale della macchina.
Un'aspetto ancor più singoalre, direi quasi unico, è la presenza di una vera e propria guida sul retro della macchina, che ne spiega dettagliatamente il modo di utilizzo.
Per ulteriori info su questo modello e vedere lo spot pubblicitario del 1965 visitate i seguenti link:
http://camerapedia.wikia.com/wiki/Polaroid_Swinger_Model_20
http://www.youtube.com/watch?v=h7k2uwJmwxo

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