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sabato 5 novembre 2011

POLAROID SPICE CAM (1997)

Il marchio Polaroid è legato ad un rivoluzionario processo chimico sperimentato nel 1929 dal Dr. Edwin Land e che impiegava un supporto che conteneva già al suo interno i reagenti chimici necessari per lo sviluppo dell'immagine. Nel 1947 nacque la prima fotocamera Polaroid, mediante la quale si potevano ottenere fotografie in pochi secondi dopo lo scatto.
Nella fotocamera veniva inserita una cartuccia contenente una serie di fogli fotosensibili, coperti singolarmente da una pellicola impregnata di una sostanza reagente i quali, una volta impressionati, venivano estratti manualmente da un lato della fotocamera ed in seguito (dopo circa 60 secondi) venivano separati dal foglietto reagente scoprendo così il foglio con l'immagine impressa direttamente in positivo (eliminando il passaggio del negativo e della successiva stampa che obbligava la consegna del rullino presso un laboratorio.  L'immagine si stabilizzava definitivamente nel corso di una decina di minuti.
Per la sua facilità di utilizzo, il sistema Polaroid riscosse un enorme successo, anche se la qualità di stampa non raggiunse mai il livello della stampa fotografica tradizionale. Le stampe avevano il difetto di soffrire molto l'invecchiamento e l'esposizione alla luce tanto che, in alcuni casi, già dopo pochi anni di normale conservazione, le immagini risultavano sbiadite e fortemente virate verso il blu. 
Ma proprio le caratteristiche dominanti di colore e la vignettatura causata dalla scarsa qualità delle lenti in plastica fecero delle macchine Polaroid un formidabile strumento di espressione artistica: la Polaroid fu usata da Andy Warhol, amata da Helmut Newton, Nobuyoshi Araki e molti altri e divenne il simbolo di un'epoca.
Insomma, una antesignana della odierna lomografia.
La Polaroid Spice Cam del 1997 è un modello prodotto in "Edizione Limitata" per celebrare il momento di massimo successo del gruppo pop inglese "Spice Girls" e per promuovere la nuova pellicola Polaroid Extreme 600.
Si trattava, ovviamente, di un modello di alta gamma dotato di una serie di impostazioni e regolazioni non presenti sui modelli più economici.
Anzitutto è possibile regolare la messa a fuoco scegliendo tra soggetti ravvicinati (tra 60cm e 1,2mt.) e foto normali. Poi è presente l'esposimetro, che consente di impostare il più opportuno tempo di scatto (tra 1/4sec. e 1/200sec.). Infine, è presente anche un flash incorporato, azionato automaticamene dalla macchina quando le condizioni lo richiedono. 
Questa fotocamera realizza foto a colori di formato quadrato con dimensioni 8x8cm ed impiega cartucce di tipo "Polaroid 600" che incorporano al loro interno le batterie di alimentazione della macchina.
Sebbene non più prodotte da Polaroid, una azienda chiamata "THE IMPOSSIBLE PROJECT" ha rilevato gli stabilimenti dismessi e ha riavviato la produzione di queste pellicole, ora facilmente reperibili sia in rete che nei migliori negozi di fotografia.
http://shop.the-impossible-project.com/shop/film/600
Come per tutti i modelli Polaroid, l'aspetto più interessante è il look inconfondibile delle foto prodotte: colori particolarmente saturi e una evidente vignettatura dei bordi fanno di ogni foto una autentica opera d'arte.
Se non siete già tra i fortunati possessori di un tale gioiellino, non lasciatevelo scappare! Le sue quotazioni di mercato sono destinate a crescere nei prossimi anni...
Per visionare alcuni esempi di foto scattate con questo modello visitate il seguente link:
http://flickriver.com/search/spice+cam/

3 commenti:

  1. Ciao Ne possiedo una ritrovata in soffitta proprio oggi. Domanda. Non mi ricordo, ma le cartucce avevano all'interno una batteria per espellere la foto ed azionare il flash? Presumo di si perchè la macchina non ha vani batterie.. se qualcuno me lo puo' confermare... ciao! Lorenzo

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  2. Si, Lorenzo, ti confermo che le batterie sono comprese nella cartuccia della pellicola.

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  3. dove posso trovare le pellicole? esistono solo pack da 8???
    grazie
    Laura

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