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sabato 5 novembre 2011

OLYMPUS OM-10 (1979)

Il marchio Olympus non ha bisogno di alcuna presentazione. Tutti gli appassionati sanno bene quale contributo il costruttore di Tokyo abbia dato allo sviluppo dei corpi macchina e delle ottiche in fotografia.
All'inizio degli anni '70, con largo anticipo sulla concorrenza, Olympus lanciò la sfida alla miniaturizzazione delle reflex. Con la gloriosa "OM-1" debuttava il "Sistema OM" forte di un ampio parco di ottiche Zuiko di straordinaria qualità.
La "OM-10" del 1979 segnò il debutto del sistema OM (fino allora solo professionale) nel campo della fotografia amatoriale. 
Il corpo macchina conservava la compattezza record e alcune componenti in comune con i modelli professionali, compresa la baionetta OM, ma per favorire un uso più disinvolto a un pubblico meno esperto si fece ampio uso dell'elettronica e la macchina era semiautomatica con priorità di diaframmi.
In pratica, bastava impostare i valori del diaframma desiderati e la macchina avrebbe scelto il tempo di scatto più opportuno. I tempi di scatto scelti dalla macchina venivano mostrati nel mirino con un indicatore a led rossi.
Per coloro che avessero esigenza di una macchina completamente manuale e della possibilità di impostare a piacimento i tempi di scatto, era disponibile un accessorio chiamato "Adattatore per i tempi manuali" che si montava sulla macchina e constava di una rotellina dei tempi di scatto.     
Ancora oggi, a 30 anni dalla nascita, la Olympus OM-10 conserva una dotazione tecnica di tutto rispetto:
- Rinomata lente Olympus "Zuiko MC Auto-S" con focale di 50mm e apertura diaframma da f.1.8 a f.16
- Otturatore a controllo elettronico con tempi di scatto da 1sec. a 1/1.000sec più la posa B
- Esposimetro con lettura di tipo TTL e sensibilità ISO da 12-1.600
- Correttore manuale dell'esposizione tra ±3 diaframmi
- Autoscatto con indicatore sonoro
- Test batteria sonoro
- Slitta porta accessori con contatto caldo e contatti per flash dedicato
- Predisposizione per l'uso dell'auto winder
Questa macchina è alimentata con due comunissime pile alkaline LR44 (reperibili a meno di 1 euro ciascuna) ed è progettata per ridurre al minimo il consumo delle batterie: sfiorando il pulsante di scatto, nel mirino si accendono dei LED che dopo circa un minuto e mezzo si spengono, lasciando però attivo l'esposimetro. Per riaccenderli è sufficiente esercitare una piccola pressione col dito sul pulsante di scatto. 
Per la sua semplicità d'uso questa macchina è l'ideale per chi voglia avvicinarsi per la prima volta al mondo della fotografia reflex e voglia farlo con una macchina a pellicola e con ottiche di alta qualità.
L'utilizzo è così intuitivo che non occorre neppure disporre di un manuale d'uso (comunque reperibile gratis in rete) e la sua compattezza e leggerezza la rendono oltremodo ideale anche per il pubblico femminile.
Quanto alla qualità delle foto ottenibili, vi invito a visitare il seguente link per innamorarvi:
http://www.trekearth.com/photos.php?cat=camera&id=2954

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