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giovedì 3 novembre 2011

MINOLTA SRT 100 X (1977)

Minolta è uno dei marchi storici della fotografia e l'eccellenza dei suoi prodotti non ha bisogno alcuna presentazione. Anche se negli ultimi anni l'avvento dei colossi dell'elettronica (Sony, Panasonic, Samsung) ha cacciato dal mercato quasi tutti i nomi storici della fotografia, gli appassionati della vera arte fotografica conservano gelosamente le loro fotocamere Minolta analogiche e sempre più collezionisti sono attratti dalla qualità delle ottiche e dalla precisione dei corpi macchina di questo costruttore.

Il modello "SRT100X" risale alla metà degli anni '70, un epoca ricca di prodotti di eccellenza, caratterizzati dalla robustezza della costruzione e dall'assoluta qualità delle ottiche.
In un panorama dominato da "brutti anatroccoli" pesanti e dalle forme spigolose (Canon, Nikon, Praktica, Mamiya) le Minolta SRT erano decisamente più compatte e aggraziate... un raro esempio di modernità che trova un'unica altra simile nella Olympus OM-1.
Pensate che per compattarne ulteriormente le dimensioni, questo modello fu dotato di un obiettivo di tipo "pancake" ossia più corto rispetto a quelli tradizionali.
Accanto al corpo compatto, la Minolta SRT100x offriva una costruzione solida, una meccanica silenziosa, affidabile e di precisione e soluzioni tecniche raffinate che prevedevano, tra l'altro, l'antepima della profondità di campo e l'utilizzo di un doppio sensore (sistema CLC) per il calcolo ottimale dell'esposizione.
La dotazione tecnica di questo modello è ancora oggi di tutto rispetto:
- Obiettivo Minolta MD con focale di 45mm
- Diaframma a iride tra i gruppi ottici dell'obiettivo, con aperture da f/2 a f/16
- Otturatore sul piano focale a tendina in tela, con tempi di scatto da 1sec. a 1/1.000sec
- Esposimetro con doppia cellula e lettura di tipo TTL, con sensibilità ISO da 12-6400
- Baionetta di tipo Minolta MD con tasto per l'anteprima della profondità di campo
- Slitta flash con contatto a caldo
L'aspetto più importante è che questa fotocamera è completamente manuale (messa a fuoco, settaggio dei tempi e apertura diaframma), e per funzionare è assolutamente indipendente dalle batterie (solo l'esposimetro richiede una comunissima pila alkalina V625 reperibile a meno di 1 euro). Si tratta, dunque, di un ottima macchina sia per lo studente di fotografia che per chi voglia avvicinarsi per la prima volta al mondo delle reflex senza dissanguarsi con una digitale e che nulla ha da invidiare ai migliori modelli Nikon e Canon a pellicola.
Per ulteriori dettagli e per verificare la qualità delle foto ottenibili, vi invito a visitare i seguenti link:

2 commenti:

  1. articolo molto interessante!uso da un pò proprio questa macchina reflex analogica che apparteneva a mio padre e date le soddisfazioni che mi dà, mi stò appassionando molto al mondo della pellicola, quindi sono alla ricerca di nuovi obiettivi da alternare a quello base da 45mm. sapresti consigliarmene qualcuno?o qualche altra marca oltre alla rokkor (sò che è la migliore,ma è anche più costosa no?) compatibile con questo corpo macchina? considera che non sono molto esigente, in quanto mi stò approcciando all'analogico non da molto e ho ristretti budget!:) grazie in anticipo!

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  2. http://www.subito.it/vi/117354240.htm

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