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sabato 5 novembre 2011

LOMO SOKOL 2 (1979)

Il marchio LOMO-GOMZ è uno dei più antichi nella storia della fotografia sovietica, rimasta per tanti anni in isolamento a causa del regime comunista.    
A partire dagli anni '90, dopo la caduta del "regime", il nome "LOMO" è salito alla ribalta mondiale e i suoi prodotti hanno dato vita ad un vasto movimento artistico, chiamato "lomografia". Si tratta di una vera e propria filosofia che sovverte tutti i canoni tradizionali della fotografia e secondo cui l'unica cosa davvero importante è "cogliere l'attimo". Il mosso, lo sfocato, le dominanti di colore, la vignettatura non sono più errori da evitare ma effetti artistici voluti e le fotocamere che li creano sono diventate ambitissime.
Accanto a modelli costruiti in plastica e bakelite, il marchio LOMO ha realizzato anche alcune fotocamere di fascia superiore, realizzate interamente in metallo e dotate di ottiche di alta qualità e di una meccanica raffinata. E' questo il caso della imponente SOKOL 2.
Lanciata nel 1979, negli anni della "Guerra Fredda" e della corsa alla conquista dello spazio, la SOKOL 2 era una fotocamera modernissima, non solo per i canoni sovietici ma anche per quelli occidentali. Questo modello fu progettato per la vendita non solo sul mercato interno ma anche per l'esportazione nel mondo occidentale, dove avrebbe dovuto essere una "Bandiera" della potenza e della tecnologia sovietica.
Ovviamente, la prima cosa che colpisce della SOKOL 2 è la sua linea moderna e ispirata a quella deille concorrenti giapponesi mentre le dimensioni imponenti, il peso e la solidità sono ben superiori... paragonabili ad una reflex piuttosto che a una compatta. 
Sul piano tecnico gli aspetti interessanti erano parecchi. Anzitutto, la presenza di un telemetro con una base di ben 72mm garantiva una messa a fuoco oltremodo accurata. Inoltre, il mirino era dotato di correzione automatica della parallasse ossia, le linee di riferimento presenti nel mirino si spostano a seconda della distanza del soggetto da mettere a fuoco.
La SOKOL 2 poteva funzionare sia in modalità completamente automatica (come una compattina) o completamente manuale, secondo le esigenze dell'utente. Inoltre, il sistema esposimetrico er dotato di ben tre cellule (poste sopra la lente) lin luogo dei classici dispositivi a cellula singola.
La slitta flash era dotata di contatto caldo e la sincronizzazione col flash era possibile su tutti i tempi di scatto.
La dotazione tecnica di questo modello include:
- Obiettivo con lente "Industar-70" con focale di 50mm
- Diaframma a iride fra i gruppi ottici dell’obiettivo, con aperture da f/2.8 a f/16
- Otturatore centrale lamellare con tempi di scatto da 1/30 sec. a 1/500 sec. più la posa B
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco mediante telemetro
- Slitta per il flash con contatto caldo di sincronizzazione
- Possibilità di comando dello scatto a distanza mediante caveto flessibile 
Come si vede, si tratta di un modello insolitamente sofisticato per gli standard dell'industria fotografica sovietica, ma anche di una macchina capace di funzionare sia in modalità mauale che automatica.
Soprattutto, un modello raro che in molti vi invidieranno e che costituisce una vera chicca per i cultori della fotografia dell'era sovietica.
Per ulteriori info e foto di esempio di questo splendido modello visitate i seguenti link:
http://cameras.alfredklomp.com/sokol2/
http://blog.goo.ne.jp/jamhomes/c/dd45f36b119155ca419f00efc80d9cb5
http://www.xs4all.nl/~tomtiger/sokol2.html

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