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venerdì 4 novembre 2011

KONICA EE MATIC DELUXE 2 (1967)

Nei primi anni '60 quasi tutti i costruttori giapponesi introdussero macchine pensate con una filosofia tutta nuova. Canon, Minolta, Konica ecc. offrivano per la prima volta all'utente una gestione dei tempi di scatto e del diaframma completamente automatizzata. Per la prima volta anche un principiante avrebbe potuto godere della qualità tecnica ed ottica prima riservata solo agli utenti più esperti. 
A due anni di distanza dalla prima versione, nel 1967 La KONICA EE MATIC DELUXE 2 rappresentò una ulteriore evoluzione di uno dei modelli di maggiore successo della casa giapponese. Già il modello di partenza era una macchina completa nella dotazione e modernissima sul piano tecnico ma con questa seconda serie vi fu un ulteriore passo in avanti.
La linea era ancora più moderna e prefigurava ormai i canoni del decennio successivo: gli anni '70. Tuttavia, anche sul piano tecnico vi fu una importante innovazione: il passaggio dall'esposimetro con cellula al selenio ad uno di tipo CDS, di concezione più moderna e dotato di una più accurata capacità di "lettura" dell'illuminazione.
Queste le principali caratteristiche tecniche:
- Rinomata lente Konica "Hexanon" in quattro elementi e tre gruppi con focale di 42mm
- Aperture diaframma variabili tra un massimo di f/2.8 e un minimo di f/22
- Otturatore centrale lamellare "Citizen" con tempi di scatto variabili da 1/30 sec. a 1/250 sec.
- Telemetro per una messa a fuoco agevole ed accurata
- Esposimetro con cellula CDS con cellula dislocata intorno al bordo lente per una lettura più accurata
- Autoscatto
Come si vede, la dotazione tecnica, dopo quasi 45 anni, è ancora di tutto rispetto. E poi, la qualità dei risultati è garantita dalle sofisticatissime ottiche Konica!
 

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