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martedì 8 novembre 2011

KING REGULETTE (1963)

Il marchio tedesco KING A.G. impropriamente conosciuto anche come REGULA, ha le sue origini a Bad Liebenzell nella regione della Foresta Nera. 
Il signor King e le sue maestranze erano specializzati da tempo nella produzione di meccanismi per orologi di precisione quando, sul finire degli anni '40, decisero di cimentarsi nella produzione di apparecchi fotografici.
Oltre a realizzare apparecchi di ottima fattura con componenti tedesche di qualità (le ottiche erano quasi sempre fornite da colossi come ISCO e Steinheil)  la King brevettò un peculiare trattamento delle parti in alluminio, denominato "Eloxal" che conferiva al corpo macchina una grande resistenza e una caratteristica colorazione delle parti cromate.
La "Regulette" prodotta a partire dal 1963 è un tipico esempio di fotocamera tedesca anni '60. Linee morbide, corpo compatto e grande ergonomia caratterizzano la sua linea.
Come era solito per la produzione tedesca, si tratta di un modello completamente manuale e meccanico, che non impiega nessun dispositivo elettronico ed è indipendente dall'uso di batterie. Ogni regolazione dello scatto è manuale e, anche a dispetto dei decenni che passano, c'è ben poco che possa rompersi o malfunzionare.
Queste le principali caratteristiche tecniche:
- Rinomata lente tedesca Steinheil "Cassar" in tre elementi e con focale di 45mm
- Aperture diaframma variabili tra un massimo di f/2.8 e un minimo di f/16
- Otturatore centrale lamellare Gauthier "Pronto" con 4 tempi di scatto (da 1/30sec. a 1/250 sec.) più la posa B.
- Timer per autoscatto
- Possibilità di comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile
- Slitta flash
Oltre che sotto il piano della dotazione tecnica, questa fotocamera sembra avere molte affinità con le celebratissime sovietiche LOMO COSMIC, sue contemporanee.
Proprio come le LOMO, la regulette fornisce colori particolarmente saturi e una tendenza alla vignettatura.  Inoltre, Anche l'utilizzo di una lente priva di trattamento antiriflesso contribuisce a ricreare gli effetti e le aberrazioni tanto amate in lomografia.
Cultori della "Street Photograpy" e artisti dell'immagine, inesperti e smanettoni hanno cominciato ad acquistare e utilizzare queste macchine preferendole al digitale, tant'è che oggi le uniche macchine a pellicola ancora prodotte e vendute sono quasi esclusivamente di tipo lomografico.
Col tempo e l'affermarsi della lomografia una miriade di prodotti cinesi male assemblati (Holga, Fisheye, Action Sampler, ecc.) hanno invaso il mercato a prezzi spropositati ma, paradossalmente, gli strumenti migliori restano quelli tradizionali e ormai da tempo fuori produzione: LOMO (le Originali Russe) DIANA, HALINA e alcuni modelli tedeschi di fascia economica degli anni '60!!! 
Per poter utilizzare questa macchina non avrete bisogno di alcun manuale d'uso nè di conoscere i segreti della fotografia. Che voi siate un principiante o un professionista della fotografia non dovrete fare altro che inquadrare e scattare... dopo lo sviluppo vedrete i risultati!
Inoltre, a differenza delle moderne "plastiche cinesi", avrete tra le mani una solida macchina tedesca che non vi cadrà mai a pezzi fra le mani... meditate!
Per ulteriori info ed esempi di foto scattate, visitate il seguente link:
http://www.flickr.com/photos/agricola/sets/72157600416463092/

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