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domenica 6 novembre 2011

FUJICA ST 705 (1977)

Nel mondo della fotografia, gli anni '70 segnarono  la definitiva affermazione dell'industria giapponese sui suoi rivali storici. L'industria tedesca, in seria crisi per i costi di manodopera divenuti proibitivi, perse definitivamente la sua leadership e fu lentamente relegata alla produzione di macchine "di nicchia" per pochi privilegiati.
I modelli giapponesi dettavano ormai le tendenze di mercato, sia nello stile che nella tecnica, ma le reflex di quegli anni erano ancora troppo pesanti ed imponenti.
Insieme ad Olympus, la Fujifilm fu uno dei primi costruttori a cercare di rendere più maneggevoli queste macchine e più adatte anche a un pubblico femminile o di appassionati che avessero esigenza di spostarsi spesso ma senza portarsi dietro grossi ingombri o pesi.
In questo contesto, la Fujica ST 705 è uno dei migliori esempi di macchina reflex completamente manuale mai costruita: corpo compatto, linea elegante e intramontabile, eccellente qualità ed ampiezza del parco ottiche Fujifilm (Fujica).
Più che di una rivoluzione, si trattò di un ulteriore affinamento delle caratteristiche già ben note a tutti gli utenti di queste macchine: docilità della meccanica, silenziosità e affidabilità. Il risultato fu uno dei modelli di maggior successo per questo marchio e una macchina che ormai è diventata un mito, soprattutto tra gli studenti di fotografia. 
Di seguito le principali caratteristiche tecniche della ST-705:
- Obiettivo con lente "Fujinon"e lunghezza focale di 55mm
- Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori da f/1.8 a f/16
- Otturatore sul piano focale con tendine in tela e tempi di scatto da 1sec. a 1/1.500sec
- Esposimetro di tipo CDS con lettura di tipo TTL
- Autoscatto
- Pulsante per l'anteprima della profondità di campo
- Slitta flash con contatto caldo
- Baionetta con passo a vite 42mm, meglio nota come M42, che rende la macchina compatibile con una miriade di lenti (dalle eccellenti Pentax a quelle di terze parti) per ogni tasca.
L'esposimetro è alimentato con due comuni batterie del tipo SR44 o LR44 (reperibili ovunque a circa 1 euro) ma per il resto la macchina è completamente manuale (messa a fuoco, settaggio dei tempi e apertura diaframma). Dunque nessun problema anche nel caso di guasti all'esposimetro o mancanza della batteria.
Come dicevo in precedenza, le reflex manuali Fujica sono considerate delle macchine universali, ottime sia per lo studente di fotografia che voglia avvicinarsi per la prima volta al mondo delle reflex sia per gli amatori più esigenti, che intendano continuare a utilizzare il loro intramontabile parco ottiche con passo a vite M42.
 

2 commenti:

  1. Salve,

    io ho una Fujica St 601 ma non riesco più a trovare le sue 2 pile. Lei saprebbe indicarmi che tipo di pile sono e dove potrei acquistarle?

    Grazie

    Cordialmente

    Simone

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  2. La FUJICA ST-601 impiegava batterie al mercurio da 1,3volt di tipo: Mallory RM-400R oppure Everready E400 ormai fuori produzione perchè altamente inquinanti.
    Esistono in vendita delle batterie dello stesso voltaggio e forma che sono equivalenti alle originali e non sono al mercurio, denominate: WeinCell MRB400.
    Le cerchi in internet o al seguente indirizzo:
    http://www.smallbattery.company.org.uk/sbc_mrb400.htm

    Questo negozio è una vera Mecca per fotografi che utilizzano macchine analogiche classiche.

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