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domenica 6 novembre 2011

FED 5B (1977)

L'Unione Sovietica è nota ed apprezzata per la produzione di fotocamere di tipo meccaniico e completamente manuali. 
Sotto il regime comunista furono prodotti una vasta gamma di modelli che, dopo il crollo del comunismo, sono ststi acquistati dai collezionisti di tutto il mondo e da appassionati della fotografia di vecchia scuola.
Alcuni modelli sono di stati progettati autonomamente ma  quelli più apprezzati e ricercati sono delle vere e proprie copie delle gloriose Leica e Contax. Queste macchine furono realizzate per lo più nel Dopoguerra utilizzando gli stampaggi o addirittura i pezzi requisiti alla Germania sconfitta.
Nulla di strano, dunque, che si tratti di autentici gioielli di meccanica che, solo a causa di una maggior numero di esemplari prodotti, mantengono quotazioni molto più accessibili rispetto alle loro cugine tedesche. 
Anche nel caso della FED 5B è immediatamente riconoscibile la sua parentela con la Leica M3.
Come per la Leica, si tratta di una macchina completamente manuale, dotata di telemetro per una messa a fuoco degna di una reflex e della possibilità di equipaggiare diverse ottiche. Il corpo macchina, infatti, è dotato di una baionetta con passo a vite di tipo Leica, nota anche come M39, che lo rende compatibile con una miriade di lenti, non solo russe ma anche di altri produttori.
La dotazione tecnica e la qualità dell'ottica di questo modello sono di assoluta eccellenza:
- Obiettivo con lente INDUSTAR-61 con focale di 53mm
- Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, cone aperture da f/2.8 a f/16
- Otturatore sul piano focale a tendina in tela (come nelle reflex!) con tempi da 1sec. a 1/500sec. e posa B
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco mediante telemetro
- Autoscatto per autoritratti e per evitare il mosso sui tempi di posa lunghi
- Baionetta di tipo Leica con passo a vite 39mm compatibile con una vasta gamma di ottiche

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