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martedì 8 novembre 2011

CLOSTER SPORT (1957)

Il marchio Closter nasce a Roma nel 1949, nell'immediato dopoguerra e negli anni della ricostruzione. Si tratta di un periodo molto fecoondo nell'industria fotografica, che riflette la voglia del popolo italiano di tornare alla normalità dopo le rovine della guerra e l'occupazione nazista.
Verso la metà degli anni '50, dopo l'ottimo successo ottenuto dalla "Princess" 35mm a telemetro, alla Closter decisero di affiancarle un modello dalla meccanca più semplificata ma egualmente per il formato 35mm: nacque la Closter SPORT.
La realizzazione di questo modello è interamente in metallo. La SPORT presenta un corpo compatto e le linee morbide tipiche delle fotocamere anni '50.
La meccanica è molto semplificata, con tempo di scatto singolo e posa B e tre differenti aperture diaframma. Il dorso è interamente rimovibile dal corpo macchina per accedere al vano pellicola ed è presente anche il contatto di sincronizzazione per il flash esterno. 
Queste le principali caratteristiche:
- Obiettivo con lente "Closter S Acromatic" con focale di 50mm
- Diaframma con apertura variabile tra f/8 e f/22
- Otturatore a battente con tempo di scatto singolo e posa B
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Slitta e contatto per il flash
Per ulteriori info su questo modello visitate i seguenti link:
http://www.collection-appareils.fr/closter/html/closter.php

2 commenti:

  1. ciao,ho trovato il tuo blog per caso ed essendo appassionata di analogico mi piace molto,vista la tua super collezione vorrei chiederti se hai mai avuto per le mani una closter II a,io ne ho recuperata recentemente una ma purtroppo non riesco a capire come funziona il conta scatti o in alternativa è rotto visto che mi sembra che non vada avanti avvolgendo la pellicola dopo lo scatto..non so

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  2. Ciao, scusa se rispondo solo ora al tuo commento.
    Non ho mai avuto una Closter IIa ma ho fatto un po' di ricerca e ti invito a visitare questo link:
    http://www.storiadellafotografia.it/2011/10/20/fotocamera-closter-iia/

    In particolare è scritto:
    - Lo scorrimento della pellicola avviene da sinistra verso destra mediante rotazione in senso antiorario della ghiera di destra.
    - La procedura di ripresa è strutturata in modo da impedire la doppia esposizione. Al momento della carica del rullino lo scorrimento della pellicola si arresta quando è in posizione il primo fotogramma ed è possibile armare l’otturatore e scattare. Al momento dello scatto una barretta di colore rosso si posiziona di traverso all’oculare del mirino per indicare che quel fotogramma è già stato esposto e contemporaneamente viene inibita la possibilità di far avanzare la pellicola verso un nuovo fotogramma. Per consentire lo scatto successivo è necessario azionare la levetta posta sulla parte posteriore dell’apparecchio (accanto all’oculare) portandola dalla posizione B alla posizione S: tale operazione fa sparire dall’oculare la barretta rossa, riattiva l’avanzamento della pellicola e, dopo aver riarmato l’otturatore, è possibile procedere con il secondo scatto. Il passaggio della levetta posteriore da B a S consente anche il riavvolgimento della pellicola.
    - Il contafotogrammi si trova accanto alla ghiera di carica ed è azzerabile manualmente mediante un disco dentato situato accanto al selettore B/S.

    Spero che possa esserti utile.

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