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giovedì 3 novembre 2011

BRAUN PAXINA 29 (1952)

La Storia del marchio Carl Braun è simile a quella di altre aziende tedesche del settore fotografico. Fondata nel 1906 a Norimberga, per decenni l'azienda si concentrò soprattutto nella produzione di ottiche finchè, nel 1948, debuttò con la una serie di macchine box, seguite presto da modelli a soffietto (Norca) e a corpo rigido con lente telescopica per il medio formato (Gloria e Paxina). Infine, debuttò la mitica Paxette, con un'ampia gamma di modelli per il formato 35mm.
La produzione di macchine Braun andò avanti fino a metà anni '60, con una vasta gamma di modelli destinati al mercato amatoriale ma tutti caratterizzati da un inconfondibile stile e da una costruzione di assoluta qualità.
Prodotta a partire dal 1950 la "Paxina" era un modello studiato per l'impiego della pellicola in rulli di formato 120. Ne furono realizzate numerose versioni, alcune dalle caratteristiche "Entry level" e altre dalle prestazioni decisamente superiori.
Il modello "29" fu il modello top della gamma Braun per il medio formatoi, poichè era dotato di una lente con apertura massima a f/2.9 tale da poter competere perfino con le migliori reflex biottiche (Rollei e Zeiss) del tempo. 
Queste le sue principali caratteristiche tecniche:
- Obiettivo con lente tedesca BAYREUTH "Praxanar" con focale di 75mm
- Diaframma a iride con aperture da f/2.9 a f/22
- Otturatore centrale lamellare "Prontor SVS" della tedesca Gauthier con ben 8 tempi di scatto da 1sec. a 1/300 sec. più la posa B
- Inquadratura con mirino di tipo galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Slitta per flash esterno
- Possibilità di comando a distanza dell'otturatore a mezzo cavo flessibile
Come si può vedere, anche se si si tratta di una fotocamera di costruzione piuttosto semplice, la "Paxina 29" si distingue nettamente dalle fotocamere concorrenti (Agfa Isola, Balda Baldixette, Dacora Digna, ecc.) per numerosi aspetti. 
Anzitutto, il corpo macchina è realizzato interamente in pesante metallo anzichè in lamierino. Le finiture e i dettagli appaiono molto più curati, perfino impreziositi da strisce cromate.
Ciò che più colpisce, però, è l'utilizzo di una lente di qualità e insolitamente veloce (f/2.9) per una macchina di medio formato. Si pensi che la maggior parte delle concorrenti erano dotate di lenti f/6.3 o la massimo f/4.5. Perfino le migliori Biottiche professionali Rollei e Zeiss (occorrevano 10 stipendi per acquistarne una) difficilmente arrivavano a f/2.8
E al pari delle migliori biottiche professionali, la Paxina 29 utilizza pellicole formato 120 e produce fotogrammi di formato quadrato  6x6cm... di dimensioni ben superiori a quelle di una normale 35mm e dunque adatti anche per stampe di grandi dimensioni senza perdita di qualità.
In conclusione, un modello elegante e semplice da usare, ma anche capace di regalarvi straordinarie foto. Ancora pienamente fruibile ma anche di grande impatto visivo qualora desideriate semplicemente esporla in una teca.
 
Per maggiori informazioni su questo modello visitate il seguente link:
http://www.camerapedia.org/wiki/Braun_Paxina
http://www.flickr.com/photos/thewishy/sets/72157594464874686/

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