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venerdì 4 novembre 2011

BENCINI COMET 235 (1975)

Il marchio Bencini vanta origini antiche. Fondata a Milano nel 1937 col nome "ICAF", l'azienda cambiò per un breve periodo la sua denominazione in "CMF" (Costruzioni Meccaniche Fotografiche) per poi assumere, nel dopoguerra,  il nome definitivo "CMF Bencini".
La gamma di prodotti Bencini fu costantemente aggiornata, sia nella tecnica che nello stile, e ai modelli iniziali per pellicola in rulli formato 127 se ne aggiunsero altri pensati per l'utilizzo del 35mm, fino ai primi anni '80 quando l'azienda entrò in crisi.
La "COMET" è sicuramente il prodotto di maggiore successo della casa milanese e ormai una vera icona dello stile "Made In Italy" nel mondo della fotografia. La prima versione fu presentata all'inizio degli anni '50 ma, visto l'enorme successo, la gamma Comet fu continuamente ampliata e restò in produzione fino agli ultimi anni di attività dell'azienda.
Il modello "COMET 235" del presente annuncio rappresenta una delle ultime evoluzioni di questa fotocamera. Diversamente da ogni altra concorrente, sia la regolazione dei tempi che il pulsante di scatto erano collocati nella parte frontale del corpo macchina anzichè nella solita posizione. Il contapose, infine, era situato nella parte posteriore.
Ciò che è più importante, si tratta di un modello completamente meccanico e manuale, che non necessita assolutamente di batterie per poter funzionare e non è assolutamente dipendente dall'elettronica.
Sotto il piano tecnico la Comet, restava una macchina estremamente affidabile e semplice da usare anche per un neofita. Queste le principali caratteristiche:
- Obiettivo con lente "BENCINI ACROMATIC" con focale di 55mm
- Diaframma con aperture da f/8 a f/22
- Otturatore centrale con tempi di scatto da 1/30sec.e 1/125sec. più la posa B
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Contatto caldo di sincronizzazione e slitta per flash
- Possibilità di comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile 
Negli ultimi anni, l'interesse per le fotocamere Bencini sembra rinato, soprattutto per alcune caratteristiche dell'ottica, che rendono questi modelli particolarmente adatti per un utilizzo in LOMOGRAFIA.
Al dilà delle evidenti somiglianze estetiche con la famigerata HOLGA, anche la Comet ha una lente caratterizzata da una elevata saturazione dei colori e da una marcata vignettatura dei bordi ma ha il vantaggio di poter funzionare con la pellicola 35mm (36 scatti per rullino anziche 12) venduta a prezzi pari ad 1/3 di un rullo 120. 
Inoltre, diversamente dalle celebrate HOLGA cinesi, la Bencini Comet è un prodotto di qualità decisamente superiore. Le finiture e i dettagli sono molto più curati, ma soprattutto... non cadono a pezzi come le rivali cinesi!
 

1 commento:

  1. mi fu regalata nel 1975 e non mi vergogno a dire che fa ancora parte del mio corredo di fotocamere!!!

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