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venerdì 4 novembre 2011

AGFA AGFAMATIC 126 (1969)

Nel 1963 il colosso americano Kodak lanciò un nuovo formato di pellicola denominato "Kodapak" (meglio noto come "126") come alternativa al classico rullino 35mm. 
In realtà, la base di partenza fu proprio il negativo 35mm, che veniva venduto già pre-caricato in un guscio in plastica a perfetta tenuta di luce per cui all'utente bastava semplicemente inserire la cartuccia in macchina ed era immediatamente pronto a scattare foto.
L'idea di fornire un 35mm pre-caricato, senza obbligare al caricamento e riavvolgimento della pellicola che poteva porre problemi agli utenti meno esperti, portò a una vera rivoluzione e in breve tempo il sistema fu adottato da quasi tutti i fabbricanti di fotocamere, con una vastissima produzione di modelli (anche reflex) continuata fino agli anni '80.
Anche la tedesca AGFA, che inizialmente aveva cercato di opporre al sistema Kodak il suo sistema "Rapid" basato su caricatori simili al 35mm ma ricaricabili, sul finire degli anni '60 spinta dalle richieste del mercato adottò il sistema Kodak 126 con una nutrita serie di nuovi modelli.
La AGFAMATIC 126 del 1969 rappresenta il primo modello prodotto da Agfa per il nuovo formato e risale all'epoca di massimo sviluppo del formato 126. Con le sue linee semplici ed essenziali, era la risposta "economica" di Agfa alle esgenze di giovani e fotografi alle prime armi.
Di conseguenza, le impostazioni della macchina erano semplificate al massimo, con messa a fuoco fissa all'infinito, diaframma fisso e tempo di scatto singolo a 1/60sec.
Come per la maggior parte dei modelli di quell'epoca, anche la Agfamatic 126 era predisposta per l'utilizzo dei flash a cubo, più pratici ed economici dei classici modelli a lampadina singola.
Questa fotocamera realizza su ciascun rullino 24 foto di formato quadrato con fotogrammi di dimensioni 28x28mm in luogo del classico 24x36mm. 
Queste le sue caratteristiche principali:
- Obiettivo con lente a elemento singolo e focale di 42mm
- Diaframma con apertura fissa a f/12
- Otturatore centrale con tempo di scatto singolo a di 1/60 sec.
- Mirino ottico di tipo galileiano
- Messa a fuoco fissa all'infinito
- Predisposizione per l'utilizzo dei flash a cubo
Una caratteristica peculiare di queste fotocamere e delle loro lenti è la marcata vignattatura dei bordi immagine e la resa dei colori particolarmente saturi, che negli ultimi anni hanno attirato una attenzione crescente da parte di artisti dell'immagine e fotografi appassionati di LOMOGRAFIA, come alternativa "audace" e più economica alle macchine LOMO tradizionali.
Addirittura c'è chi spiega come riutilizzare le cartucce 126 instamatic caricandole con la comune pellicola 35mm:
http://kodak.3106.net/index.php?p=509
http://www.youtube.com/watch?v=vuhM7McQOpc
Per ulteriori info su questo modello, visitate:
http://www.thecamerasite.net/web/Agfamatic%20126.pdf

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